Chiusa la prima parte delle indagini della Forestale e della Capitaneria: «Opere sulla spiaggia lesive per il paesaggio» di Luca Centini CAPOLIVERI. Tre denunce per violazioni edilizie e paesaggistiche di varia natura dopo lo stop ai lavori. È questo l'esito dell'operazione congiunta (non ancora terminata) della Capitaneria di porto di Portoferraio (ufficio Demanio) e del Corpo Forestale sul maxi sbancamento nella spiaggia di Zuccale, a Capoliveri. Il fatto si è verificato a maggio. Il costone di roccia proprio alle spalle della spiaggetta di Zuccale è stato sbancato in modo particolarmente impattante. Un intervento edilizio devastante per l'equilibrio della spiaggetta, gemella di Barabarca, compiuto per creare più spazio per un'attività commerciale sulla spiaggia. Ma il cantiere e l'entità dei lavori in corso a maggio non sono passati inosservati. A seguito di un esposto di Legambiente Arcipelago toscano (che ha raccolto la segnalazione di un cittadino), è stato eseguito un sopralluogo congiunto dalla Forestale e dalla Capitaneria di porto di Portoferraio sul terreno di proprietà privata, confinante con il demanio marittimo pubblico, per verificare la conformità dell'intervento edilizio in corso rispetto alle autorizzazioni rilasciate dai vari enti. L'amministrazione comunale di Capoliveri aveva spiegato, dopo poche ore dalla segnalazione, che la ditta aveva richiesto le autorizzazioni per realizzare una struttura in legno di non più di 20 metri quadrati. La ditta aveva chiesto un'autorizzazione, ma fin da subito è apparso evidente la difformità tra quanto consentito sulla carta e quanto concretamente realizzato. Il grosso sbancamento è sembrato fin da subito eccessivo rispetto a quanto si voleva realizzare. Ed è proprio su questo che si sono concentrati, in questi giorni, la Capitaneria di porto e la Forestale di Portoferraio. Le verifiche si sono protratte per giorni. Nel corso delle indagini sia il Comune di Capoliveri, sia la Soprintendenza regionale di Pisa hanno emesso immediati provvedimenti di sospensione dei lavori per difformità di natura edilizia e paesaggistica. Il cantiere, ad oggi, è fermo. E l'area oggetto dei lavori è ancora inutilizzata e lo resterà, presumibilmente, per tutta l'estate. La Forestale e la Capitaneria di porto hanno individuato e denunciato all'autorità giudiziaria tre persone residenti a Capoliveri, «ritenute a vario titolo responsabili - si legge nella nota delle forze dell'ordine - di violazioni edilizie, paesaggistiche e per il vincolo cui è assoggettata la proprietà privata nelle zone prossime al demanio marittimo, nonché per le opere già eseguite ritenute gravemente e radicalmente lesive del paesaggio circostante». Le denunce, tuttavia, non chiudono la vicenda. Le indagini della Forestale e della Capitaneria, infatti, proseguono: c'è da capire se vi sono ulteriori responsabilità relative all'operazione Zuccale. L'intervento edilizio sulla spiaggetta di Capoliveri ha indignato diversi cittadini elbani e turisti che frequentano abitualmente la bella spiaggia nel territorio capoliverese. Sulla questione è andata più volte all'attacco l'associazione Legambiente Arcipelago toscano e la minoranza consiliare. Il consigliere di minoranza Gabriele Baldetti ha fatto notare come la sospensione in autotuela dei lavori a Zuccale, disposta dall'amministrazione Barbetti, sia arrivata quando ormai lo «scempio ambientale» era stato compiuto.
ELBA. Sbancamento a Zuccale, tre denunce
La Capitaneria di porto di Portoferraio e la Forestale hanno concluso le indagini sull'intervento edilizio sulla spiaggia di Zuccale a Capoliveri. I lavori, iniziati a maggio, sono stati fermati per difformità di natura edilizia e paesaggistica. La ditta che ha realizzato gli interventi ha richiesto autorizzazioni per una struttura in legno di 20 metri quadrati, ma ha realizzato un grosso sbancamento. La sospensione dei lavori è stata disposta dall'amministrazione comunale di Capoliveri. La Forestale e la Capitaneria hanno denunciato tre persone residenti a Capoliveri per violazioni edilizie, paesaggistiche e per il vincolo sulla proprietà privata.
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