L'INTERVISTA PARLA DANILO ECCHER, EX DIRETTORE DEL MACRO: "TAGLI PESANTI, MA NON SIANO UN ALIBI" Caos al Palaexpo, con il cda dimissionario e critico con il Comune: possibile, Danilo Eccher, che questa città non riesca a valorizzare il patrimonio dell'arte contemporanea? «Roma è una delle pochissime città al mondo risponde il direttore della Gam di Torino capace di attrarre finanziamenti e artisti. La città, in cui vivo, offre opportunità straordinarie. A patto però di avere forte rigore professionale e grande coraggio nel raccogliere ciò che Roma già ha». Nel caso Palaexpo, a chi sono mancate queste doti? Al Comune o all'azienda speciale? «Non conosco bene la realtà interna, ma dico ci sono alcune eccezionali occasioni da cogliere. O da sprecare. Come è successo con il Macro, una scommessa che io inaugurai e che oggi versa in condizioni preoccupanti». Gallerie e musei le paiono staccati dalla realtà? «Roma non investe. Anche nelle idee . Contano le scelte e, in un momento di crisi come questo, la cultura è un ammortizzatore sociale straordinario». Che voto dà a Scuderie e Palaexpo? «Le Scuderie hanno dato un forte contribuito a qualificare la città. Un po' meno incisiva la programmazione del Palazzo di via Nazionale». Gli hanno tagliato i finanziamenti da 14 a 8 milioni ... «È tantissimo. Ma i tagli non siano un alibi per progetti di basso profilo». Che consiglio può dare al commissario in arrivo? «Una cosa che sembra scomparsa dai radar della cultura: l'ascolto. Il mondo della cultura è ricco di identità, prospettive, anche di utopie . Basta, per una volta, starlo a sentire». (carlo alberto bucci)