SONO scesi in piazza per protestare contro lo stallo del cantiere per il raddoppio di via Portuense. Dove gli scavi preventivi che l'anno scorso avevano portato al ritrovamento di una necropoli e di ambienti termali romani si sono fermati ormai da 7 mesi. Così i cittadini del comitato "PortuenseAttiva" ieri hanno organizzato un flash-mob, con striscioni e palloncini. Stanchi «di non poter avere come spiega Valentina Ronco collegamenti pubblici che portino a una metropolitana o alla vicina stazione Trastevere e di non poter camminare in sicurezza sullo stretto marciapiede del sottopassaggio». I lavori per il raddoppio della carreggiata in corrispondenza con il ponte della ferrovia Roma-Fiumicino erano cominciati nel 2011. Bloccati nel 2012 dal Patto di Stabilità, erano ripresi nel febbraio 2014, dopo lo sblocco dei finanziamenti, con gli scavi preventivi. Ma a novembre, spiega il presidente dell'XI Municipio, Maurizio Veloccia «l'impresa ha abbandonato il cantiere e il Municipio ha rescisso il contratto. Reperendo fra l'altro risorse integrative per la prosecuzione dei lavori e il rafforzamento della sicurezza, visto che nei mesi scorsi il cantiere ha subito continui atti vandalici, a cominciare dagli incendi dei container ». A causa del protrarsi dei lavori, infatti, i fondi comunali stanziati inizialmente per l'ampliamento della strada sono andati via riducendosi. Tanto che, per consentire al cantiere di ripartire, ora la Soprintendenza (statale) per il Colosseo e l'Area Archeologica di Roma ha deciso di venire in aiuto. E «di stanziare straordinariamente dal proprio bilancio con procedura d'urgenza come spiega il soprintendente, Francesco Prosperetti più di 100 mila euro per completare i sondaggi archeologici. Che avrebbero potuto concludersi molto prima, se l'impresa avesse operato con efficienza». Un impegno, quello della Soprintendenza, motivato anche da esigenze di tutela: «In questi mesi, a causa del degrado in cui versa il cantiere e delle intemperie, le strutture archeologiche hanno subito danni spiega Laura Cianfriglia, archeologa responsabile per la Soprintendenza Per questo siamo i primi a volere che i lavori si concludano presto». Ma quali saranno i tempi necessari? «Se il Comune ci consegna l'area spiega Prosperetti saremo in grado di cominciare già la prossima settimana. E di completare i sondaggi e riconsegnare l'area in circa 60 giorni». Anche il minisindaco Veloccia si dice «pronto a ripartire con i lavori successivi non appena la Soprintendenza riconsegnerà il cantiere: da lì, in 90 giorni, il sottopasso del Ponte Portuense sarà finalmente ampliato ».