Confronto pubblico sul futuro dell'Ente, Clarich: «Diventeremo moltiplicatori di sviluppo» SIENA. Due ore di dibattito, in diretta streaming, per delineare l'ente del futuro e coinvolgere la città partendo dai 150 invitati tra istituzioni, autorità, attori sociali e portatori di interessi (contrade comprese), andando oltre i soggetti che esprimono i vertici di Fondazione Monte dei Paschi. I cittadini «comuni» non sono stati molti a Palazzo Chigi Saracini, e alcuni interventi sono stati più politici che altro, ma la prima volta è comunque in fatto importante, voluto dal presidente della Fondazione, Marcello Clarich, anche alla luce del protocollo tra ministero dell'economia e fondazioni di origine bancaria che non solo prevede la diversificazione del patrimonio ma anche una maggiore apertura verso la comunità e di territorio di riferimento degli enti, una maggiore partecipazione. Non però un dibattito in cui decidere a chi dare le eventuali future erogazioni la valutazione dei progetti e degli indirizzi spetta alla deputazione generale quanto un contributo di idee che proseguirà fino al 10 luglio e che sarà seguito da una rendicontazione da parte di Palazzo Sansedoni sul metodo della partecipazione e sulle proposte ricevute. «a Fondazione, le fondazioni bancarie in generale, si stanno orientando sempre più sul versante del territorio: dal sostegno alla musica alla cultura, dalla ricerca alle start-up. E quindi ha spiegato Marcello Clarich prima che iniziasse il dibattito la missione della Fondazione, con le risorse che abbiamo, ormai non più elevate, cambia. Vogliamo una dimensione progettuale, cercando il massimo in termini di utilità di resa per il territorio». Come potrebbe essere quello inerente il Santa Maria della Scala, dove Palazzo Sansedoni è partner di Comune e Università per individuare le prospettive di valorizzazione. «Le poche risorse possono diventare il massimo moltiplicatore anche dello sviluppo ha proseguito il presidente , se si appoggiano a progetti in cui siamo partner non solo nel finanziamento ma anche nell'ideazione e nella gestione». Tra le proposte pervenute, mirate soprattutto a mantenere l'autonomia e l'autorevolezza della Fondazione, come hanno detto Pier Paolo Fiorenzani e Alessandro Starnini, e di guardare a grandi finanziatori per l'Accademia Chigiana, come ha suggerito Pietro Staderini, quella in controtendenza di Romolo Semplici: «Occorre vedere sciolta la Fondazione. È sovradimensionata e adesso serve un cambio di passo». Più ottimista il sindaco Bruno Valentini: «Oggi ci sono gli strumenti per ripartire. Il quadro è complesso ma possiamo ragionare con serenità». Ragionamento avviato da tempo per quanto riguarda anche il successo di Alessandro Profumo ai vertici di Banca Mps. «Da tempo abbiamo dato mandato a un cacciatore di teste (Korn Ferry Italia, ndr ) ha spiegato Clarich -. Non abbiamo una data certa, ma spero che il suo successore sia nominato prima di settembre. Meno tempo passa, è meglio è per tutti».
Mps, la Fondazione cerca Siena. In diretta streaming
Il presidente della Fondazione Monte dei Paschi, Marcello Clarich, ha tenuto un dibattito pubblico sul futuro dell'ente, coinvolgendo 150 invitati tra istituzioni, autorità, attori sociali e portatori di interessi. Il dibattito è stato voluto da Clarich e mirava a delineare l'ente del futuro e coinvolgere la città. La Fondazione si sta orientando verso la diversificazione del patrimonio e una maggiore apertura verso la comunità e il territorio. Clarich ha spiegato che la missione della Fondazione è di cercare il massimo in termini di utilità di resa per il territorio, e che le poche risorse possono diventare il massimo moltiplicatore dello sviluppo.
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