«O la qualità o è meglio chiudere» La denuncia del presidente Stefano Passigli: «Agli Amici della Musica mancano 200 mila euro di finanziamenti» Mantenere una programmazione di livello adeguato, in linea con il passato, o chiudere. È l'aut aut annunciato dal presidente dell'associazione Amici della Musica di Firenze, il senatore Stefano Passigli. Mancano finanziamenti adeguati e la programmazione della storica associazione ne risente. In tutto gli Amici della Musica hanno ricevuto 200 mila euro in meno da enti pubblici e privati. Passigli ha illustrato la situazione finanziaria dell'associazione presentando il nuovo programma concertistico della stagione 2005-2006. «Le nostre difficoltà nel bilancio - ha spiegato - derivano da improvvisi stop dei flussi di finanziamento che negli anni ci eravamo garantiti. Lo Stato, a cusa della Finanziaria, ci darà 75 mila euro in meno. Il Comune di Firenze è fermo su un contributo di 35 mila euro, mentre aveva promesso di portarlo in tre anni a 75 mila euro. La Provincia, che distribuisce soldi dalla Regione, quest'anno non ci darà un euro. Da parte privata mancheranno 50 mila euro dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze, che ha fatto scendere il suo contributo da 150 a 100 mila euro. Complessivamente avremo 200 mila euro in meno». La situazione, per Passigli, «è causata dalla politica generalizzata di tagli alla cultura, ma anche dall'improvvisazione con cui si danno finanziamenti a pioggia a nuovi ingressi e non si tutelano adeguatamente le istituzioni più prestigiose ». «Le difficoltà finanziarie - non mettono a rischio la stagione in corso,ma se non riusciremo a mantenere un livello adeguato di programmazione preferiamo chiudere che non avviarci a un lento declino ». L'associazione è nata negli anni Venti e si è sempre distinta per l'elevata qualità dei concerti proposti. «Negli anni Trenta ha contribuito a far nascere il teatro del Maggio musicale fiorentino - ha spiegato Passigli - ma adesso la collaborazione con questa fondazione sembra passata del tutto in secondo piano, visto che la sua programmazione non tiene conto delle nostre esigenze e causa sovrapposizione degli eventi ». Sulla vicenda interviene anche l'assessore alla cultura del Comune di Firenze, Simone Siliani, precisando che «con gli Amici della Musica il Comune si è impegnato a non ridurre di un solo euro il contributo erogato a fronte della convenzione in essere. Del resto è quello che stiamo tentando di fare con tutte le istituzioni con le quali abbiamo siglato una convenzione». Ma, spiega ancora Siliani, «questo irrigidisce il nostro bilancio perché, a fronte di tagli sul bilancio della cultura come su altri settori del Comune, siamo costretti a ridurre la parte libera del bilancio stesso. Passigli non ha torto ma sono i tagli del governo amettere in discussione l'attività delle istituzioni più prestigiose».