L'annuncio di Evelina Christillin: «Siamo già a buon punto» Napoli. «Avvieremo una collaborazione molto stretta fra Pompei e il Museo Egizio per l'organizzazione di mostre». Lo ha annunciato Evelina Christillin, presidente della Fondazione Egizio. «Al progetto spiega stanno lavorando il sovrintendente del sito archeologico Massimo Osanna e il direttore dell'Egizio Christian Greco. Stanno, per il momento, affrontando una serie di questioni tecniche, particolarmente articolate, ma sono già a buon punto». La Christillin ha anche aggiunto che «il governo sta facendo su Pompei un buon lavoro, Franceschini e Renzi sottolinea si stanno impegnando. E il sovrintendente del sito archeologico è molto bravo». Dunque l'archeologia fa sistema e mette insieme due siti che si impongono su tutti gli altri, in Italia, per autorevolezza, prestigio e consensi. Il Museo Egizio di Torino è considerato, per il valore dei reperti, il più importante del mondo dopo quello del Cairo. Fra i siti statali italiani è fra i dieci più visitati, con una media di cinquecentomila visitatori all'ano. Gli Scavi di Pompei hanno numeri più sostenuti. Sono visitati da oltre due milioni di persone all'anno e sono il secondo sito italiano per numero di visitatori, dopo il complesso museale romano che comprende Colosseo, Foro Romano e Palatino. Dunque questo scambio fra due giganti dell'archeologia prelude a mostre che potrebbero portare, da un lato, un pubblico diverso a visitare gli Scavi e Napoli. Dall'altro potrebbero rilanciare Pompei su una ribalta differente. L'Egizio, appena qualche ora fa, è stato meta di una visita lampo del premier Matteo Renzi che, ha ufficializzato la proposta di Christillin come nuovo presidente dell'Enit, l'ente nazionale per il turismo. Una presidente che guarda con interesse al Sud e considera Pompei come un volano possibile per rilanciare al meglio il turismo archeologico di qualità, unendo due Italie.