Un evento mistico di massa. È così che gli organizzatori definiscono il flash mob che oggi (ore 19) prenderà il via presso la stazione di Cuma della Circumflegrea. Il «Progetto Sibilla» è curato da Francesco Casale e Guido Liotti, due volontari impegnati nella valorizzazione della Foresta di Cuma. Nel corso dell'evento sarà ricostruito un incontro con la Sibilla, che lancerà un urlo di dolore per quanto accaduto alla sua terra. Cuma è infatti la più antica colonia greca in Italia, un luogo preistorico, simbolo della potenza profetica femminile. L'antro a lei dedicato da tempo è inaccessibile, il collegamento tra la foresta e l'acropoli di Cuma che costituirebbe un percorso archeologico-naturalistico è impedito ed attualmente è uno sversatoio abusivo. La stazione della Circumflegrea, riaperta dopo anni di abbandono, è stata nuovamente chiusa e la linea interrotta. Nonostante tutto, il luogo mantiene viva la sua sacralità che segna il passaggio tra vita e morte, terra e inferno. vLa Sibilla cumana torna a «vivere» Oggi flash mob a difesa dell'antro Un evento mistico di massa. È così che gli organizzatori definiscono il flash mob che oggi (ore 19) prenderà il via presso la stazione di Cuma della Circumflegrea. Il «Progetto Sibilla» è curato da Francesco Casale e Guido Liotti, due volontari impegnati nella valorizzazione della Foresta di Cuma. Nel corso dell'evento sarà ricostruito un incontro con la Sibilla, che lancerà un urlo di dolore per quanto accaduto alla sua terra. Cuma è infatti la più antica colonia greca in Italia, un luogo preistorico, simbolo della potenza profetica femminile. L'antro a lei dedicato da tempo è inaccessibile, il collegamento tra la foresta e l'acropoli di Cuma che costituirebbe un percorso archeologico-naturalistico è impedito ed attualmente è uno sversatoio abusivo. La stazione della Circumflegrea, riaperta dopo anni di abbandono, è stata nuovamente chiusa e la linea interrotta. Nonostante tutto, il luogo mantiene viva la sua sacralità che segna il passaggio tra vita e morte, terra e inferno.