Loggia dei Lanzi, ore 11. I due custodi dell'associazione Amici della Terra, a guardia del monumento di piazza della Signoria, fissano il cordone alle due estremità dell'ingresso e iniziano a scaglionare le entrate. Alle 11 i turisti sono pochi e all'accompagnatore di una comitiva di giapponesi, spiegano : «All'interno ci si potrà soffermare solo per 15 minuti, poi al suono di un fischietto bisognerà dare spazio agli altri». Le regole, spiega un cartello «si rendono necessarie per una migliore visione del monumento e per una più attenta opera di tutela e salvaguardia da parte del personale di custodia». Nella Loggia (che è accessibile dalle ore 8 alle 19), dalle 11 alle 17, potranno entrare solo 50 persone per volta. Questo consentirà ai volontari-vigilanti di evitare altri danni alle sculture, come accaduto lo scorso 2 giugno al Ratto di Polissena di Pio Fedi. Il bilancio di ieri, dice Michele Salvadori, il presidente dell'associazione Amici della Terra, è positivo: «Abbiamo preso le misure, ma il vero test sarà domani (oggi, ndr). Arrivano i crocieristi da Livorno e la città sarà invasa da russi, olandesi, danesi, spagnoli e cinesi che, in un giorno, dovranno vedere più cose possibili». Ad attendere in fila davanti alla Loggia dei Lanzi, ieri, si sono viste poche comitive e pochi «turisti fai da te». Ma comunque ai volontari il lavoro di sorveglianza non è mancato: un cinese che stava per sputare a terra è stato «fermato», idem alcuni attempati signori americani che stavano scavalcando la "balconata" che dà sugli Uffizi e un ragazzino indiano che per fotografare aveva oltrepassato il cordone di sicurezza posto attorno al Ratto delle Sabine del Giambologna. E in attesa dei veri «esami», Antonio Natali, direttore degli Uffizi dice: «Speriamo che questo regime funzioni, me lo auguro fortemente».