Il primo via libera al disegno di legge di riforma urbanistica è arrivato ieri. Tra le modifiche, la prospettiva di istituire anche in Trentino una «Banca della terra» per il recupero delle aree agricole abbandonate. TRENTO. La partita più importante si giocherà a fine luglio, quando il provvedimento approderà sui banchi del consiglio provinciale. Ma intanto l'assessore Carlo Daldoss può mettere in conto un primo «punto» a suo favore: ieri pomeriggio la terza commissione ha dato via libera al disegno di legge di riforma urbanistica (giudizio positivo da Upt, Patt e Pd, astenuta l'opposizione). «Un passo importante verso l'approvazione della legge» ha commentato soddisfatto l'assessore al termine della lunga riunione della commissione presieduta da Mario Tonina (Upt), che si è conclusa con la votazione dei 129 articoli del testo e di una serie di emendamenti (una quarantina) proposti per lo più da Daldoss. Tra le modifiche presentate, a spiccare è in particolare la prospettiva di istituire anche in Trentino una «Banca della terra» (già avviata in altre regioni) per la disponibilità e il recupero delle aree agricole abbandonate. «L'obiettivo ha chiarito Daldoss è quello di arrivare a un censimento delle aree agricole abbandonate a disposizione o recuperabili, in modo da creare un archivio consultabile. I dettagli operativi saranno stabiliti dalla giunta attraverso un apposito regolamento». Una proposta che la commissione ha accolto con favore: l'emendamento ha incassato infatti l'unanimità (l'unico). Non senza qualche puntualizzazione. Soddisfatto Claudio Civettini (Civica Trentina), così come Alessio Manica (Pd), che però ha segnalato come la legge sui fondi rustici pubblici approvata dall'aula qualche anno fa non sia stata ancora attuata per mancanza del regolamento. Accolte, attraverso altri emendamenti, anche alcune delle osservazioni avanzate la scorsa settimana durante le audizioni. Con particolare attenzione al corposo documento presentato dal comitato interprofessionale degli ordini e dei collegi tecnici della provincia. In questo caso, è stata recepita in primo luogo la sollecitazione di un intervento maggiore a favore dell'informatizzazione delle procedure, inserendo delle modifiche al testo anche per quanto riguarda la Scia (la segnalazione certificata di inizio attività) legata al completamento delle opere e per la presenza degli ordini professionali nella commissione paesaggistica di comunità. Inserita in legge anche la richiesta di Italia Nostra sulla determinazione dei crediti per la compensazione urbanistica, così come l'osservazione dell'Ordine degli avvocati sulla notifica nel caso di piani attuativi che abbiano effetti espropriativi. Ancora: accolta la richiesta degli agricoltori sulle fasce di protezione per i nuovi lotti insediativi in zone agricole e l'osservazione della Cooperazione per ridurre il contributo di costruzione della prima casa da parte delle cooperative. Via libera, infine, all'emendamento di Lorenzo Ossana (Patt), condiviso da Manica, sulla realizzazione di eventuali barriere vegetali in corrispondenza di un insediamento, con onere a carico di chi costruisce. «Ora il maggiore obiettivo della legge, il risparmio del suolo, deve diventare un impegno di tutti e formare una cultura diffusa» ha sottolineato Tonina, che ha preannunciato emendamenti in aula (non sarà il solo: quasi tutti hanno anticipato l'intenzione di portare ulteriori modifiche in consiglio). «Con il metodo Daldoss si è affermato un dialogo che porterà alla soluzione migliore» ha osservato Manica. Qualche obiezione sui tempi è arrivata infine da Nerio Giovanazzi (At).
Trentino. Urbanistica, primo via libera. Sì alle richieste degli Ordini
Ieri la terza commissione ha dato via libera al disegno di legge di riforma urbanistica. L'assessore Carlo Daldoss ha presentato una serie di emendamenti, tra cui la prospettiva di istituire una Banca della terra in Trentino per il recupero delle aree agricole abbandonate. La commissione ha accolto con favore l'emendamento, che ha ricevuto l'unanimità. La legge approverà i banchi del consiglio provinciale a fine luglio. L'obiettivo della legge è il risparmio del suolo, che deve diventare un impegno di tutti e formare una cultura diffusa. Daldoss ha presentato un dialogo che porterà alla soluzione migliore.
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