Primo passo verso la passerella. Due bozzetti del progetto «The Floating Piers» sono stati messi sul mercato dalla galleria Tega di Milano durante la fiera Art Basel: 800 mila uno e 215 mila l'altro. A giugno 2016, per 16 giorni,Christo stenderà 70 mila metri quadri di tessuto giallo increspato su una struttura galleggiante percorribile da Sulzano a Monte Isola fino all'isola di San Paolo. La vendita dei bozzetti finanzia la realizzazione dell'opera. I disegni del Signore sono spesso imperscrutabili. Quello di Christo, relativo alla passerella fluttuante per Monte Isola, è scrutabilissimo: l'hanno appeso allo stand F10 di Art Basel, a Basilea, Svizzera tedesca. Alcuni collezionisti se lo contendono al prezzo ragguardevole di 800 mila euro. Nessuno sconto è alle viste: «Ci sono diverse persone interessate» fanno sapere dalla galleria Tega di Milano, che ha appena tolto il bozzetto dalla fiera d'arte di Basilea conclusasi ieri (il celebre land artist di origini franco-bulgaro è della loro scuderia). Nel frattempo il progetto sebino di Christo procede spedito: a giugno 2016, per 16 giorni, l'artista stenderà 70 mila metri quadri di tessuto giallo increspato su una struttura galleggiante percorribile da Sulzano a Monte Isola fino all'isola di San Paolo, di proprietà della famiglia Beretta. Titolo dell'installazione, The floating piers . La fattura è di 10 milioni di euro: paga lui. I contanti arrivano dalla vendita dei suoi disegni, incluse appunto le bozze del progetto per il lago d'Iseo appena esposte ad Art Basel. In Svizzera, l'artista ne ha spedite due: la prima,106.6 x 244 centimetri, costa 800 mila euro. La seconda è più piccola (43.2 x 55.9 cm) e ha un prezzo più contenuto: 215 mila euro. Nomi di possibili acquirenti: zero. Eleonora Tega, della galleria milanese, conferma solo che qualche ricchissimo ha già parlato di iban per acconti e saldo. I conti in ogni caso tornano, almeno a Iseo: «Prenotazioni per giugno 2016? Le stanno facendo da mesi: gli albergatori sono contentissimi, l'interesse dei turisti cresce a dismisura» fa sapere Riccardo Venchiarutti, il sindaco del capoluogo sebino. Quando Christo ha presentato il suo progetto all'hotel Rivalago di Sulzano, il New York Times ha tirato una frecciata a riga uno: «Uno dei meno conosciuti laghi d'Italia (senza celebrità) diventerà famoso in tutto il mondo». Miracolo: The floating pears è stato citato dai maggiori quotidiani internazionali, assicurando al lago bresciano una celebrità clamorosa. Christo, che ha appena avuto la cittadinanza onoraria da Sulzano dove ha festeggiato i suoi 80 anni con un party esclusivo e privatissimo, era in zona fino a domenica: sopralluoghi, riunioni con i tecnici, cene e gite a Monte Isola si sono ripetuti. I disegni ci sono. Il piano logistico quasi. I permessi, tutti. Proprio la rapidità delle risposte ha colpito piacevolmente Christo. L'autorizzazione a procedere per l'opera dell'artista bulgaro è arrivata dopo una sola riunione dell'autorità di bacino, ma prefettura, sindaci e organizzatori stanno lavorando ai dettagli. Il primo tavolo di lavoro giovedì scorso, ordine del giorno: sicurezza. Convocati, oltre alla Cabina di regia, Asl, Vigili del Fuoco, 112, Regione e Provincia. La bozza del piano: 20 barche a rispettosa distanza dall'installazione, sub, bagnini a controllare i camminatori, galleggianti luminosi ogni 1520 metri al massimo. La passerella può reggere 17 mila persone contemporaneamente. Le terranno a bada almeno 150 bodyguard: donne, uomini, anziani e vegliardi scelti sul posto e in servizio 24 ore su 24 (in tre turni). I turisti entreranno nella storia dell'arte con il trasporto pubblico, bus, treni e battelli ogni minuto: ma per i dettagli logistici ci vorrà un altro tavolo tecnico.