Reportage, temi sociali, architetture e paesaggi metropolitani, figure e ritratti, ricerche e sperimentazioni nella mostra «Ieri oggi Milano. Capolavori del Museo di Fotografia Contemporanea», a cura di Roberta Valtorta, direttrice della collezione di Villa Ghirlanda a Cinisello Balsamo, da poco inaugurata allo Spazio Oberdan. Una mostra che offre diversi tagli di lettura. Da una parte ricostruisce l'identità della città dal secondo Dopoguerra ad oggi, scenario variegato e complesso. Dall'altra offre uno spaccato sull'evoluzione dei linguaggi fotografici di questi ultimi 70 anni, nella loro varietà di approcci e stili. E infine accende i riflettori sul MuFoCo, una raccolta straordinaria: più di 2 milioni di immagini, 33 fondi fotografici, 600 autori internazionali, patrimonio di gran valore in cui Valtorta ha selezionato le 170 opere in esposizione. «Un racconto composto dalle molte storie di fotografi che per ragioni diverse e in occasioni varie hanno lavorato sulla città. Chi con intenti di documentazione, chi con progettualità di tipo artistico, chi rincorrendo le proprie riflessioni o narrando piccoli momenti interiori rispecchiati nell'ambiente urbano. Indubbiamente un insieme molto articolato». L'itinerario va a ritroso, prima il presente e poi il passato, descrivendo la storia sociale e urbanistica di due Milano profondamente diverse. Nella prima sezione, in cui dominano grandi formati e colore, si va dagli anni Novanta ai nostri giorni: la città che sale, postindustriale, postmoderna e globalizzata, il panorama urbano e umano che cambia, nuovi cantieri e nuovi quartieri che trasformano le prospettive. Nella seconda parte si ripercorre invece il periodo precedente, con formati classici e prevalente bianco e nero, dalla ricostruzione postbellica agli anni Ottanta: storie e memorie di come eravamo, attenzione alle persone e ai personaggi, tranches de vie operaia e borghese quando Milano non era ancora da bere. Così le partigiane col mitra di Valentino Petrelli si accompagnano al panorama notturno 2014 di Luca Campigotto, il cocktail elegante di Carla Cerati al Duomo di Thomas Struth, le case di ringhiera di Berengo Gardin agli scavi di Porta Nuova di Basilico. E poi Marina Ballo, Olivo Barbieri, Giovanni Chiaramonte, Fischli Weiss, Moreno Gentili, Mimmo Jodice, Uliano Lucas, Toni Nicolini, Federico Patellani, Francesco Radino, Beat Streuli e altri ancora. Il gotha della fotografia.
Com'è bella la città. Fotografie d'autore. Milano negli archivi del Museo di Villa Ghirlanda
La mostra "Ieri oggi Milano" al Museo di Fotografia Contemporanea (MuFoCo) offre diversi tagli di lettura. La mostra ricostruisce l'identità della città dal secondo Dopoguerra ad oggi, offrendo uno spaccato sull'evoluzione dei linguaggi fotografici di questi ultimi 70 anni. La mostra è composta da 170 opere scelte da Roberta Valtorta, direttrice della collezione di Villa Ghirlanda a Cinisello Balsamo. L'itinerario della mostra va a ritroso, prima il presente e poi il passato, descrivendo la storia sociale e urbanistica di due Milano profondamente diverse.
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