Si chiama «Dante per sempre» il progetto per digitalizzare i manoscritti dell'autore della Divina Commedia che viene presentato domani a Roma, presso la Biblioteca Apostolica Vaticana (Bav), alla presenza del segretario di Stato della Santa Sede, cardinale Pietro Parolin. L'iniziativa, avviata in occasione del 750 anniversario della nascita di Dante Alighieri (1265-1321), è promossa dall'Associazione Digita Vaticana, presieduta da Maite Bulgari, e dalla Bav, diretta dal prefetto Cesare Pasini, con il supporto dell'azienda giapponese Ntt Data. Per la digitalizzazione, che permette di proteggere gli antichi volumi riducendo al minimo la necessità di consultazione degli originali, sarà utilizzato il formato Fits, creato dalla Nasa per memorizzare immagini e dati astronomici.
Vanno in digitale i manoscritti di Dante Alighieri
Si chiama Dante per sempre il progetto per digitalizzare i manoscritti dell'autore della Divina Commedia che viene presentato domani a Roma, presso la Biblioteca Apostolica Vaticana (Bav), alla presenza del segretario di Stato della Santa Sede, cardinale Pietro Parolin. L'iniziativa, avviata in occasione del 750 anniversario della nascita di Dante Alighieri (1265-1321), è promossa dall'Associazione Digita Vaticana, presieduta da Maite Bulgari, e dalla Bav, diretta dal prefetto Cesare Pasini, con il supporto dell'azienda giapponese Ntt Data. Per la digitalizzazione, che permette di proteggere gli antichi volumi riducendo al minimo la necessità di consultazione degli originali, sarà utilizzato il formato Fits, creato dalla Nasa per memorizzare immagini e dati astronomici.
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