La denuncia della professoressa Ewa Karwacka: la movida distrugge il bello, i giovani non sanno cosa è il bene comune PISA. «La Luminara, così com'è diventata, connota la perdita del senso identitario della tradizione a favore di una cultura usa e getta». È la posizione di Ewa Karwacka, presidente della sezione pisana di Italia Nostra e docente universitaria di architettura. «Se divertirsi vuol dire stravolgere il senso di quanto ci è stato tramandato e che noi dovremmo tramandare a nostra volta, significa che c'è una perdita di valori e di conoscenza profondissima», ribadisce la professoressa. Che aggiunge: «Al di là della Luminara, il centro storico è disonorato dalla movida per la mancanza di valori civili e del senso del bene comune». Karwacka si sofferma su Piazza dei Cavalieri ed altre piazze e strade del centro storico: «Le immagini pubblicate sui giornali in queste settimane parlano da sole: un tappeto di bottiglie e rifiuti sul selciato della piazza, il luogo imbrattato e disonorato. Il fenomeno si ripete ogni fine settimana e indica la mancanza di civiltà, la diseducazione generale e l'indifferenza verso il bene della comunità da parte di chi fa la movida». Secondo Karwacka, è stata lodevole l'opera di pulizia portata avanti da Sinistra Per... e dai volontari del circolo pisano di Legambiente, ma «non basta ripulire. E forse non è solo questione di installare i cestini. In realtà bisogna interrogarsi sul perché questo spazio urbano di singolare importanza storica, artistica e culturale venga ridotto così da un gruppo di giovani che svolgono qui l'attività di svago e di divertimento». «Non di poco conto ribadisce Karwacka - è anche il fatto che il gruppo di giovani che fanno la movida hanno preso di mira lo spazio antistante la chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri, non solo disonorando l'edificio monumentale, ma umiliando fortemente il luogo di fede». Il trattamento di piazza dei Cavalieri non è diverso da quello riservato ad altre piazze e strade (piazza Vettovaglie, Garibaldi, Gambacorti). E Karwacka dice: «Emerge, prima di tutto, la mancanza del senso del bene comune e del rispetto per esso che è il principio ordinatore della nostra Costituzione. "Tutti abbiamo, individualmente e collettivamente, non solo un passivo diritto di fruizione, ma un attivo diritto-dovere di protezione e di difesa", come scrive il professor Salvatore Settis in "Se Venezia muore"». La presidente di Italia Nostra cita anche il capo dello Stato: «Mattarella scrive che "dobbiamo recuperare il senso del bene comune". Mentre gli scienziati e gli intellettuali si chiedono oggi come salvare la bellezza del nostro ambiente, e per l'ultimo lo ha fatto Salvatore Settis nel libro "Il mondo salverà la bellezza?", a Pisa si verifica un fenomeno sociale che la offende e deturpa. Perché questo scenografico sito della piazza dei Cavalieri segnato da straordinarie incidenze architettoniche e artistiche, non è sentito come tale, ma viene degradato a mero oggetto di consumo in modo incivile e la sua bellezza viene insultata? Forse perché i nostri sensi, ovvero quelli della movida, sono continuamente bombardati da mille stimolazioni, incessanti, assordanti, in cui ci sperdiamo». Karwacka analizza il problema anche partendo dalla conoscenza: «La conoscenza, oltre ad essere basilare nella valorizzazione dei monumenti, è un aspetto importante nella costruzione del nostro "domani", perché senza conoscere il passato non si può progettare il futuro. La trascuratezza delle valenze storiche, memoriali e simboliche comporta una drammatica perdita di significati che sono indispensabili per costruire un futuro migliore».
PISA - Italia Nostra: deturpato il centro storico
La professoressa Ewa Karwacka, presidente della sezione pisana di Italia Nostra, ha denunciato la movida a Pisa, che la considera un fenomeno che degrada il bello e la tradizione. Karwacka sostiene che la movida è una cultura "usa e getta" che non rispetta il senso del bene comune e la bellezza del centro storico. Ha specificato che il fenomeno si ripete ogni fine settimana e che la mancanza di civiltà e l'indifferenza verso il bene della comunità sono evidenti. Karwacka ha anche criticato l'opera di pulizia portata avanti da Sinistra Per... e dai volontari del circolo pisano di Legambiente, che non è sufficiente a risolvere il problema.
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