Il restauro dell'edificio del Miglio d'oro prevede 40 posti letto e una sala incontri Il 30 giugno riapre il Bosco con la visita del sindaco metropolitano de Magistris ENTRO un anno Portici avrà un ostello della gioventù per tutti i turisti under 30 diretti agli Scavi di Ercolano, alla Reggia e all'Orto botanico, monumenti per troppo tempo in secondo piano tra le meraviglie del Miglio d'oro. Parte il restauro di un antico palazzo, della cui storia sembra persa la memoria, anche per il degrado che per anni l'ha assediato. Il cantiere renderà fruibile l'edificio a due piani in vico Ritiro, che affaccia su via Università a due passi dalla Reggia di Portici e dai due polmoni verdi del Parco superiore e inferiore: il settecentesco "Ritiro dell'Addolorata", un monastero adibito a educandato o scuola con 22 stanze, chiostro con archi a sesto di piperno, oratorio, giardino retrostante di 460 metri quadri e chiesetta. Da sede dell'Istituto Opere Pie, divenne un Ipab per la prima accoglienza e poi succursale di una scuola media. Disporrà di 40 posti letto e la chiesetta sconsacrata con campanile a pianta quadrata sarà sala per mini-meeting da 30 persone. Per recuperarlo saranno impiegati 1.893.000 euro di fondi Por Fesr 2007-2013 dell'asse 6 dell'obiettivo operativo 6.1. E probabilmente sarà al centro di una Ztl, che comprende il "campus" della facoltà di Agraria nella Reggia e il sito archeologico. «Questo - dice il sindaco di Portici, Nicola Marrone - si candida a diventare il centro storico, ricco com'è di siti di interesse storico. Come il Maneggio al coperto borbonico, il cui restauro è quasi terminato e che sarà un luogo multifunzionale per eventi di cultura, arte, spettacolo. Stiamo lavorando per inserire la Reggia nel circuito dei Siti reali - prosegue il primo cittadino - Ne ho parlato in un recente incontro con il ministro Franceschini che ha manifestato la massima attenzione, tanto che in un incontro pubblico ha lanciato idea che Portici in autunno ospiterà il primo Forum nazionale sul turismo al Museo di Pietrarsa». Riapre per due terzi dopo un anno anche il Bosco di Portici: il 30 giugno il sindaco dell'Area metropolitana Luigi de Magistris visiterà con Marrone l'area interessata dal recupero, dove sono state restaurati le antiche peschiere borboniche e il laghetto con anatre e cigni. I ritardi sono dovuti al nubifragio di giugno 2014, quando furono distrutti 250 lecci, e si è resa necessaria la messa in sicurezza di altri mille alberi del parco voluto da Carlo III di Borbone e Maria Amalia di Sassonia. Nel 2013, dopo i lavori di restauro, il bosco aveva riaperto per essere nuovamente inagibile un anno dopo. «Il restauro del palazzo di vico Ritiro rinforzerà offerta turistica - osserva ancora il sindaco Marrone- Portici ha già un altro ostello nell'asse mercatale che va da via Diaz al Mercato. Con il recupero che andiamo a cominciare delle facciate di Palazzo reale diventerà un unicum in tutta la regione. Un circuito con tante possibilità, che si aggiunge a Palazzo Valle, un altro degli edifici storici che affollano l'area, proprio tra vico Ritiro e la Reggia, che ospita l'unica scuola di polizia penitenziaria della Campania, e spesso apre le porte a eventi culturali. Stiamo lavorando - conclude Marrone - affinché Portici si possa collocare a pieno titolo nel circuito del turismo internazionale. Ragioniamo in termini di area vasta: non a caso Portici è nella "Buffer zone" del Grande progetto Pompei».