PER un restauro che si conclude, ce n'è uno che comincia. È il "cantiere Appia Antica", dove il lavoro della Soprintendenza per il Colosseo e l'Area archeologica di Roma prosegue senza sosta, coordinato dalla direttrice dell'area, Rita Paris. Da pochi giorni, infatti, ha preso il via il restauro dell'Acquedotto dei Quintili, visibile dall'Appia Nuova, che riforniva la celebre Villa: un intervento da 450 mila euro che durerà circa sei mesi e che metterà in sicurezza la struttura, ora a rischio crollo. Il restauro partirà dal secondo tratto, con lavori su nove piloni e otto arcate a tutto sesto (delle 120 oggi ancora conservate), per impedire le continue infiltrazioni d'acqua che insieme ai crolli parziali e all'effetto del vento sono fra le principali cause di degrado. Ma proseguirà, poi, anche sul terzo settore. Mentre il progetto finale prevede anche la realizzazione di un corridoio per la camminata dall'Appia Nuova all'Appia Antica, che creerà una nuova via d'accesso al parco archeologico. Intanto, nel complesso di Santa Maria Nova ieri si è concluso il quindicesimo cantiere didattico della Scuola di specializzazione in Beni architettonici e del paesaggio della Sapienza, diretta da Daniela Esposito. A guidare i 27 laureati nel restauro degli ambienti termali romani (destinati probabilmente alle guardie dell'imperatore Commodo), gli esperti della Soprintendenza, con la direzione di Maria Grazia Filetici, e dell'Istituto superiore per la Conservazione e il restauro (fra cui Carla D'Angelo e Annamaria Pandolfi), insieme a due restauratori esterni e a due mastri. «I ragazzi spiega Filetici, che da 15 anni dirige i cantieri-scuola di restauro in soli 10 giorni hanno prodotto un lavoro da 70 mila euro, sistemando tre ambienti degli impianti termali che erano stati scavati negli anni scorsi, con la direzione di Riccardo Frontoni: il calidarium, il prefurnio e alcune vasche». Pieni di entusiasmo per quella che per molti è stata la prima esperienza hands-on , hanno integrato porzioni di muratura, rispettando il tessuto antico, risarcito lacune, imparato a leggere le strutture antiche nelle loro stratificazioni. «Si tratta di un'esperienza importantissima, nata anni fa da un'idea di Giorgio Torraca, Laura Mora e Paolo Mora, per la formazione dei giovani che in futuro cureranno i beni culturali», sottolinea Filetici. Ma il lavoro nel complesso ora andrà avanti: sono in fase d'appalto (e probabilmente partiranno in autunno) gli interventi di restauro del Casale, così come quelli di scavo che puntano a riconnettere il settore termale agli alloggi delle guardie imperiali.
Cantiere Appia "Così salveremo l'Acquedotto dei Quintili"
Il "cantiere Appia Antica" prosegue con il restauro dell'Acquedotto dei Quintili, visibile dall'Appia Nuova. Il progetto, da 450 mila euro, prevede la sistemazione di nove piloni e otto arcate a tutto sesto per impedire le infiltrazioni d'acqua. Il restauro partirà dal secondo tratto e proseguirà anche sul terzo settore. Inoltre, si è concluso il quindicesimo cantiere didattico della Scuola di specializzazione in Beni architettonici e del paesaggio della Sapienza, che ha visto la partecipazione di 27 laureati nel restauro degli ambienti termali romani. Il progetto ha prodotto un lavoro da 70 mila euro, sistemando tre ambienti degli impianti termali.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo