«È UNA sfida importante se arrivano opere dagli Uffizi e dagli altri musei italiani. È la prova che la bellezza può riconquistare questa terra bellissima. Piena di persone che vogliono il riscatto». Parla così il ministro dei beni culturali, Dario Franceschini, appena varca la soglia del bene confiscato di via Urano a Casal di Principe. È arrivato ieri mattina per inaugurare la mostra "La luce vince l'ombra. Gli Uffizi a Casal di Principe", curata da Antonio Natali, direttore degli Uffizi, e da Fabrizio Vona, direttore del Polo museale della Puglia. «È UNA sfida importante se arrivano opere dagli Uffizi e dagli altri musei italiani. È la prova che la bellezza può riconquistare questa terra bellissima. Piena di persone che vogliono il riscatto ». Parla così il ministro dei beni culturali, Dario Franceschini, appena varca la soglia del bene confiscato di via Urano a Casal di Principe. È arrivato ieri mattina per inaugurare la mostra "La luce vince l'ombra. Gli Uffizi a Casal di Principe", curata da Antonio Natali, direttore degli Uffizi, e da Fabrizio Vona, direttore del Polo museale della Puglia. Parla di orgoglio Franceschini: «Per alcuni decenni una macchia ha cercato di cancellare la storia di questa comunità - aggiunge- ma oggi, con iniziative come la mostra e con una battaglia che si può dire vinta, nasce una storia di riscatto straordinaria legata alla cultura». Accolto dal sindaco di Casal di Principe, Renato Natale, insieme all'assessore alla cultura, Mirella letizia, ad Alessandro de Lisi e Giacinto Palladino, ideatori della mostra, il ministro ha voluto subito visitare la sala espositiva, realizzata in appena 40 giorni. «Un miracolo che solo un popolo straordinario come quello di Casal di Principe poteva fare» spiega il sindaco Natale. Diciannove le opere esposte, 8 provenienti dagli Uffizi, 9 da Capodimente, una dal museo archeologico di Capua e una dalla Reggia di Caserta. Ad attendere il ministro anche il prefetto di Caserta, Carmela Pagano, il questore Francesco Messina, il colonnello dei carabinieri Giancarlo Scafuri, il console americano a Napoli, Colombia Barrosse. «Questa mostra è una scommessa - ha detto Antonio Natali, direttore degli Uffizi - ma si vince solo se la gente verrà a visitarla. Noi possiamo solo aiutare i processi di ricostruzione, ma la luce per vincere l'ombra non viene da fuori, la luce è qui». Per il sindaco Renato Natale «la commozione e l'emozione sono i sentimenti forti della mia gente. Questo è un popolo straordinario. Questo popolo, che era afflitto, sotto una dittatura militare durata più di trent'anni, ha resistito, finché è diventata una folla straordinaria e oggi dimostra all'intera Italia che la rinascita è possibile». «Prendo l'impegno - ha concluso il ministro Franceschini - che questa storia non finirà qua: questo luogo resterà aperto sempre per mostre e iniziative culturali che gestirete voi, ma noi saremo al vostro fianco. È la storia di una vittoria, un grande esempio per tutta l'Italia». La mostra è visitabile dal 21 giugno al 21 ottobre. Il biglietto costa 8 euro ( 10 on line), 4 euro per residenti, studenti under 35 e per gli ultra 65enni.