Sciatteria, abbandono, sporcizia. L'aumento dei turisti nella capitale del Barocco sembra aver innescato un meccanismo perverso. Laddove ci si aspetterebbe un innalzamento del livello qualitativo dell'offerta, si registra invece una graduale caduta verso il degrado, cioè nella direzione esattamente contraria a quella voluta. Il sindaco Paolo Perrone ama spesso ripetere che «Lecce è una città delicata». Frase alla quale segue sempre, soprattutto alla vigilia di eventi di grande richiamo, l'appello al rispetto. Ma la prima mancanza di rispetto per una città davvero delicata e bella come poche sembra venire proprio da chi dovrebbe per primo garantirne l'integrità. Difficile credere che il sindaco o qualcuno dei suoi assessori non facciano mai una passeggiata su corso Vittorio Emanuele dopo le 21 della sera o che non si avventurino nei vicoli del centro storico dove impazza la movida. Terra di nessuno, residenti abbandonati al proprio destino, nessun controllo da parte dei vigili, fin troppo solerti a dispensare multe nelle ore diurne.
Lecce. Dietro l'angolo del Barocco la terra di nessuno
Sciatteria, abbandono, sporcizia. L'aumento dei turisti nella capitale del Barocco sembra aver innescato un meccanismo perverso. Laddove ci si aspetterebbe un innalzamento del livello qualitativo dell'offerta, si registra invece una graduale caduta verso il degrado, cioè nella direzione esattamente contraria a quella voluta. Il sindaco Paolo Perrone ama spesso ripetere che Lecce è una città delicata. Frase alla quale segue sempre, soprattutto alla vigilia di eventi di grande richiamo, l'appello al rispetto. Ma la prima mancanza di rispetto per una città davvero delicata e bella come poche sembra venire proprio da chi dovrebbe per primo garantirne l'integrità. Difficile credere che il sindaco o qualcuno dei suoi assessori non facciano mai una passeggiata su corso Vittorio Emanuele dopo le 21 della sera o che non si avventurino nei vicoli del centro storico dove impazza la movida. Terra di nessuno, residenti abbandonati al proprio destino, nessun controllo da parte dei vigili, fin troppo solerti a dispensare multe nelle ore diurne.
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