Saranno varati entro l'estate il nuovo Codice per i Beni Culturali e la riforma del Ministero di via del Collegio Romano. Lo ha annunciato oggi il ministro Giuliano Urbani, intervenuto a Roma a una convention di Forza Italia sul ruolo della cultura nell'Italia che cambia. "Tra maggio e giugno - ha detto Urbani - sara' pronto il nuovo codice, che disciplina in modo nuovo la tutela, il rapporto tra pubblico e privato e i rapporti internazionali. Entro gli stessi tempi sara' definita anche la riforma del ministero, su cui pero' devo innanzitutto riferire in Parlamento. Posso dire soltanto che il dicastero cambiera' dalla a alla zeta, sara' potenziata tutta l'amministrazione e quindi i servizi". Il ministro ha ricordato che i capisaldi dell'attivita' del suo dicastero sono stati finora "la lotta al degrado del patrimonio storico-artistico italiano, unico al mondo, e l'attivazione di nuove risorse finanziarie" e ha citato con particolare orgoglio, "il 3 delle spese strutturali destinato alle attivita' culturali. Diventera' uno strumento importantissimo per la valorizzazione della cultura". Tra le linee guida della politica culturale del governo, Urbani ha citato anche il federalismo, inteso come "valorizzazione e promozione all'estero delle particolarita' locali. Dobbiamo rinverdire e valorizzare le caratteristiche delle nostre regioni - ha sottolineato il ministro - anche in campi che si pongono al limite del patrimonio culturale, come la cucina, la moda, il turismo. Questi settori saranno appannaggio principale delle regioni. Tocchera' invece allo stato promuovere e affermare le regioni italiane nel mondo, aiutando le specificita' regionali ad affermarsi in maniera piu' compiuta nel panorama internazionale". Alla convention e' intervenuto anche il capogruppo di Fi al Parlamento europeo Antonio Tajani che ha sottolineato la necessita' di "ridare liberta' alla cultura: e' finito il tempo dell'intellettuale organico al partito o dell'artista che vende e si afferma perche' ha la tessera politica o della cultura di elite portata avanti dalla sinistra. Anche a livello europeo, nell'ambito della nuova convenzione, stiamo combattendo questa battaglia di liberta"'. Il sen. Marcello Dell'Utri, responsabile del dipartimento cultura di Forza Italia, ha evidenziato "la necessita' di operare una rivoluzione nell'ambito della cultura del paese, con o senza soldi. Meglio pero' se ci sono, perche' cosi' questa rivoluzione potra' essere piu' efficace".
Beni culturali: Urbani, presto codice e riforma ministero
Il ministro Giuliano Urbani ha annunciato che il nuovo Codice per i Beni Culturali e la riforma del Ministero di via del Collegio Romano saranno varati entro l'estate. Il nuovo codice disciplina la tutela, il rapporto tra pubblico e privato e i rapporti internazionali, mentre la riforma del ministero sarà definita entro gli stessi tempi. Il ministro ha anche ricordato che il dicastero cambierà nome e sarà potenziata tutta l'amministrazione. La politica culturale del governo si concentrerà sulla valorizzazione della cultura italiana, con un'attenzione particolare al federalismo e alla promozione delle caratteristiche locali. Le regioni saranno coinvolte in questi settori e lo stato promoverà le regioni italiane nel mondo.
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