Sul web gli spazi messi a disposizione dal Comune fuori dal centro. Linea dura con i vandali: già 95 denunce e 3.300 ore di servizi sociali Cento «muri liberi» per la Street Art e tolleranza zero nei confronti dei vandali che disseminano tag per la città. Cardine della strategia del Comune è una delibera che ha richiesto un complesso lavoro di mappatura dei muri della città. L'elenco degli spazi che saranno messi a disposizione di tutti i writer è in rete: 67 località per oltre cento muri, sottopassi, passerelle pedonali, muri ferroviari, muri perimetrali o di edifici comunali, recinzioni di giardini. Un elenco destinato a crescere nel tempo. Muri liberi in tutte le zone ad eccezione che in centro storico, «perché il 90 per cento degli spazi pubblici è vincolato dalla Soprintendenza», ha spiegato l'assessore ai Lavori Pubblici e Arredo urbano Carmela Rozza. I muri consegnati ai writer saranno indicati da una targa, «muri liberi» appunto. «Oggi cade il proibizionismo», ha aggiunto Rozza. Ma nei confronti di chi si esercita con la bomboletta su altri muri e monumenti non si chiuderà occhio. Il giro di vite è già cominciato. Nel 2014 l'unità della Polizia Locale che opera nel contrasto al graffitismo vandalico è stata potenziata. In un anno 95 i writer denunciati, 25.000 euro l'ammontare del risarcimento danni e «3.300 ore di attività socialmente utili svolte dagli stessi», ha chiarito l'assessore alla Sicurezza Marco Granelli. Attività che può consistere anche nel ridipingere (a proprie spese) il muro vandalizzato con le tag. Nei primi cinque mesi del 2015 l'introito del Comune è stato incrementato di circa 10 mila euro. «Il Comune si costituisce parte civile in tutti i processi per il reato di imbrattamento o danneggiamento, instaurati a seguito dell'azione penale». La prossima settimana sarà così ripristinato il muro di una scuola e l'unico dettaglio non ancora chiarito è se il writer debba portarsi la vernice da casa o se gli sarà fornita dal Comune. La questione è al vaglio dell'avvocatura comunale. Muro libero sì ma «come amministrazione andremo a cancellare scritte o disegni offensivi verso organi di Stato, religioni, paesi, persone», ha precisato Rozza. Mappare i muri non è stato semplice. «Abbiamo escluso quelli privi di marciapiedi per ragioni di sicurezza». L'elenco dei muri è passato al vaglio di Fs e Fnm e A2A, che spesso ne sono i proprietari, delle Zone e della Soprintendenza. Ieri la delibera ed entro dieci giorni la posa della targa. Altri muri sono stati individuati, saranno inseriti nell'elenco mano a mano che arriverà l'autorizzazione del proprietario. Manifesti di vandalismo sono i graffiti che coprivano Palazzo della Ragione, ripulito dal Comune, e la Rotonda della Besana (già nell'elenco dei lavori di maquillage dei Lavori Pubblici). «Per noi è un traguardo importante hanno commentano i consiglieri del Pd Paola Bocci ed Emanuele Lazzarini , nasce da un confronto promosso, a partire dal 2012, con i mondi della street art e del writing, cercando di cogliere esigenze, idee, aspettative, al fine di creare occasioni di formazione e aggregazione, ridurre i fenomeni vandalici e dare valore e legittimità a questa forma di arte, anche in chiave imprenditoriale. La delibera risponde a un'esigenza concreta, soprattutto dei giovanissimi, di avere luoghi legali di libera espressione».