Pisa: un gigantesco painting è comparso sotto la meridiana. La scoperta fatta da un geologo durante un'escursione «La chiesetta del Mirteto, situata a monte del Cisternone in località Asciano, nel Comune di San Giuliano Terme, la cui edificazione è datata intorno al 1150, è stata deturpata con un gigantesco painting, proprio sotto la storica meridiana, nella notte tra il 16 ed il 17 giugno». La denuncia è stata fatta dal geologo Roberto Ghezzi che ha scoperto l'atto di vandalismo il 17 giugno mentre faceva un'escursione con un gruppo di amici. Anche l'associazione di promozione sociale " Piedi in cammino" ha pubblicato su Facebook la foto della chiesa in cui è ben visibile la parete imbrattata dai graffiti, con l'invito a denunciare i responsabili, nel caso qualcuno avesse visto gli autori dello scempio all'opera. «Con indignazione condanniamo questo atto di aggressione nei confronti dell'arte, della storia e del nostro territorio, il Monte Pisano si legge nel post pubblicato dai responsabili dell'associazione - Dopo i graffiti alla Rocca di Ripafratta questa volta tocca a Mirteto. Chi avesse informazioni è pregato di contattare le locali forze dell'ordine e il Comune di San Giuliano Terme». L'atto di vandalismo è stato compiuto anche su una parete della costruzione situata di fronte alla chiesa di Santa Maria di Mirteto e che fa parte del complesso monastico. L'antico borgo, di notevole interesse storico, comprende, oltre alla chiesa, un gruppo di edifici che un tempo ospitavano la stalla, le abitazioni e il metato, ovvero lo spazio adibito all'essiccazione delle castagne. Il monastero di Santa Maria di Mirteto, dal nome delle piante di mirto che un tempo circondavano il borgo, risale all'anno 1000 circa e in seguito si sviluppò in un insediamento più ampio che è stato abitato fino agli anni Cinquanta del secolo scorso, quando l'isolamento e le difficoltà per raggiungerlo hanno portato al progressivo abbandono. Da lungo tempo si trova in uno stato di forte degrado, con il soffitto della chiesa ormai crollato e l'invasione degli edifici da parte della vegetazione, ma è una meta amata dagli escursionisti dei monti pisani. Per arrivarci occorrono circa 30 minuti a piedi percorrendo un sentiero in salita non molto difficoltoso e immerso nel verde della valle delle fonti, da Asciano verso il monte Faeta. Lungo il cammino si incontrano aree di sosta attrezzate e il rinascimentale "Cisternone", l'antico sistema di raccolta delle acque che giungevano alle fontanelle pubbliche di Pisa attraverso l'acquedotto mediceo. La chiesa, ad aula unica absidata, è in stile romanico pisano e dipendeva dal monastero di San Michele in Verruca per poi passare sotto la giurisdizione della pieve di Asciano. Si trova a 282 metri sul livello del mare e conserva ancora la meridiana, collocata proprio sulla parete che è stata deturpata dai graffiti nei giorni scorsi, e l'antico altare in pietra, mentre la quattrocentesca immagine della "Madonna della Neve" è stata trasferita nella pieve di Asciano.