ROMA. Blitz della Polizia postale contro gli scambi illegali di software. Nella rete dei poliziotti informatici di Pescara, con l'operazione «Pastore abruzzese», è finita Cucciolandia, un'organizzazione che diffondeva e scambiava illecitamente via Internet opere musicali, cinematografiche e programmi per computer, in violazione delle norme sul diritto d'autore. Secondo le stime della Polizia i danni a carico dell'industria, dell'erario e della Siae, si possono valutare in oltre 35mila euro ogni ora di scambi in Rete peer to peer. Nelle indagini ci sono finora 55 indagati in nove regioni Lombardia, Lazio, Piemonte, Liguria, Emilia-Romagna, Marche, Campania e Veneto e sono state fatte 54 perquisizioni. Gli investigatori, in collaborazione con Ikon Corp. srl, hanno potuto utilizzare un software per la decodifica e la ricostruzione dei dati intercettati ed è stato applicato un software che ha evidenziato, anche graficamente, le dimensioni del fenomeno criminale e i rapporti e le connessioni tra gli indagati. Un'operazione, per modalità e risultati, definita dalla Polizia «senza precedenti». Le prove sono state acquisite con l'intercettazione telematica di sette server, tutti dai nomi di razze canine: Labrador, Dobermann, Boxer, Pastore tedesco, Chiwava, Segugio, Terranova. E tra le ipotesi di reato al vaglio del magistrato oltre a quelle legate alla normativa del diritto d'autore recentemente riviste dal ministro Giuliano Urbani c'è anche quella di associazione per delinquere. «La peculiarità di questa indagine è che abbiamo voluto colpire coloro che, attraverso la Rete, hanno scambiato musica e film per poi finalizzare l'appropriazione illecita di questo materiale a vendite illegali, mettendo in piedi una vera e propria attività di commercio illecito», spiega il questore Domenico Vulpiani, direttore della Polizia postale. La Fimi, Federazione dell'industria musicale italiana, ha espresso il plauso al ministro dell'Interno Giuseppe Pisanu e al capo della Polizia Gianni De Gennaro: «Oggi in Italia ha sottolineato la Fimi l'offerta di musica online legale è in forte espansione con siti come Itunes, Msn, Messaggerie digitali, Buongiorno Vitaminic, e altre. Un'offerta che può essere messa in grave difficoltà dalla presenza contestuale di musica abusiva messa a disposizione in Rete». Sono intervenute anche le associazioni dei produttori fonografici (Fnp) e dei maggiori produttori di software (Bsa). Il segretario generale della Fnp, Luca Vespignani ha affermato che «un'operazione del genere è stata fatta in America dall'Fbi». Nicola Galtieri, portavoce della Bsa, ha sostenuto che «il tasso di pirateria è del 50 sul totale della merce, nel senso che un software su due, nel nostro Paese, è illegale».
Pirati online, 55 indagati in tutta Italia
La Polizia postale ha condotto un'operazione chiamata "Pastore abruzzese" per combattere gli scambi illegali di software. L'operazione ha coinvolto 55 indagati in 9 regioni e ha portato all'intercettazione di 7 server con nomi di razze canine. Le indagini hanno evidenziato un'organizzazione che diffondeva e scambiava musica, film e programmi per computer in violazione delle norme sul diritto d'autore. Le stime della Polizia indicano che i danni a carico dell'industria e dell'erario possono valutarsi in oltre 35mila euro ogni ora di scambi in Rete peer to peer.
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