LA POLEMICA LA MOBILITAZIONE DEI RESIDENTI DELLA MARRANELLA CAFFÈ e cornetto seduti su una panca davanti al cantiere di via dell'Acqua Bullicante 248. Così, utilizzando gli striscioni come coperte, sono ormai abituati a fare colazione i residenti della Marranella. In presidio permanente, dallo scorso venerdì gli abitanti del quartiere si svegliano ogni mattina all'alba con un solo obiettivo: impedire la realizzazione del nuovo punto vendita del discount Lidl. E il primo colpo è già andato a segno. Lo scorso lunedì i manifestanti sono scesi in strada poco dopo le 6 del mattino, impedendo a operai, tir e ruspe l'ingresso nell'area di Torpignattara dove tra qualche mese dovrebbe troneggiare il supermercato della multinazionale tedesca. Un gigante che, a sentire il coordinamento No cemento a Roma Est, avrebbe i piedi di argilla. «Nel municipio V attacca uno dei portavoce, Enzo De Martino 27 permessi edilizi sono stati autorizzati da soggetti coinvolti in Mafia Capitale. E anche quella del supermercato sembra una concessione rilasciata con troppa leggerezza». Scorrendo il corposo dossier messo insieme dai comitati di quartiere Pigneto e Certosa, dal forum del Parco delle Energie e dal centro sociale Ex Snia, qualche dubbio è venuto anche al minisindaco Giammarco Palmieri: «Nell'iter con cui è stato approvato il progetto c'è una sovrapposizione. Da una parte c'è il vincolo archeologico del comprensorio "Ad duas lauros", in cui l'area è sicuramente ricompresa. Dall'altra un piano territoriale paesistico regionale che invece gira attorno al cantiere, soltanto sfiorandolo. Dobbiamo capire quale atto vada considerato valido. In attesa del chiarimento, auspichiamo che i lavori vengano congelati ». A bloccarli ci hanno già pensato i residenti, premiati con una prima piccola vittoria: domani sera, alle 18, incontreranno Comune, Regione e rappresentanti del Mibac nell'assessorato per il Commercio in via dei Cerchi. Oltre alla padrona di casa, Marta Leonori, ci saranno gli assessori all'Urbanistica Giovanni Caudo, e all'Ambiente Estella Marino. «I proprietari del terreno dicono di avere tutte le carte in regola spiega Enzo De Martino del coordinamento contro la costruzione del Lidl ma noi siamo convinti e ribadiremo che l'area è vincolata ». I residenti premono anche sul fronte ambientale. Al presidio il supermercato è visto come un «cannibale» e il nemico numero uno è la «cementificazione». «Il supermercato avrebbe un parcheggio da 150 posti continua il portavoce - e aumenterebbe il traffico in una zona dove il limite delle polvere sottili viene continuamente sforato. Senza parlare delle decine di alberi abbattuti in un municipio in cui ogni cittadino ha due metri quadrati di verde. Per legge dovrebbero essere nove». A ribattere sul punto è il minisindaco. «Lavoriamo con il Comune per evitare altro consumo di territorio assicura Palmieri - e abbiamo già bloccato i 27 iter di cui parlano i comitati. Mafia Capitale? Non ci risulta che i firmatari di quegli atti siano coinvolti nell'inchiesta. Sul Lidl non siamo stati coinvolti e i pareri sono stati rilasciati soltanto dai tecnici del municipio».