CHIETI. La burocrazia giudiziaria non fa sconti neppure alla cultura. Irriducibili e inflessibili, i severi custodi del codice penale hanno continuato nel sequestro del cantiere della biblioteca De Meis anche ieri, nonostante la pioggia battente. E così i 50 mila libri finiti tra le macerie dell'ala della biblioteca crollata nella notte tra venerdì e sabato sono stati irrimediabilmente rovinati dall'acqua. Uno scempio bis, come temevano i tanti amici dei libri tra i quali riteniamo comunque vadano annoverati anche magistrati, cancellieri e addetti vari alla giustizia. Possibile che non si poteva entrare nel cantiere per il tempo sufficiente a coprire i libri (le macerie) con alcuni teloni? Il timore era stato espresso più volte. La pioggia di ieri ha creato danni irreparabili. Intanto Legambiente Abruzzo si aggiunge alla lista di chi offre aiuto volontario per il salvataggio del patrimonio documentario a rischio dopo il crollo oggetto di due inchieste, una giudiziaria e l'altra amministrativa. Legambiente ha inviato una lettera al sindaco Francesco Ricci per comunicare di aver selezionato un gruppo organizzato di 10 volontari, di cui 5 specializzati nella tutela dei beni culturali in emergenza e già referente del ministero per i Beni culturali.