Si dice Palazzo, ma il Ducale è molto di più. Parliamo di un complesso di quattro palazzi e un castello di epoche diverse (tra il XIII e il XVI secolo), oltre a nove giardini - anche di ampia estensione e di grandissimo pregio, perché allestiti con qualità erboree secondo il progetto originale - e una grande piazza. Il tutto, riunito insieme nella metà del Cinquecento per creare una città-reggia unica al mondo sia per conformazione che per grandezza. Parliamo, complessivamente, di 35mila metri quadrati di superficie coperta e di 950 ambienti.Tutto il complesso è visitabile: ad oggi, grazie alle iniziative post terremoto, si sono costituiti al suo interno due musei autonomi, con proprio ingresso e bigliettazione: Corte Vecchia, circa 8mila metri quadrati, comprende i due Palazzi più antichi, Magna Domus (XIII secolo) e Palazzo del Capitano (XIV secolo) e il museo del Castello di San Giorgio, che contiene la Camera degli Sposi del Mantegna e la collezione Freddi. Resta da aprire al pubblico il museo di Corte Nuova, circa 10mila metri quadrati, comprendente i due ampi palazzi di Corte Nuova e Domus Nova, zona ancora interessata dai lavori di restauro e miglioramento sismico. Questo terzo museo, che avrà anch'esso un suo biglietto autonomo, costituirà un'ulteriore risorsa economica indispensabile per la gestione del museo a rilevanza nazionale, che potrà contare su introiti importanti sul fronte dei biglietti, ma anche nuovo richiamo turistico per la città. Servirebbe più personale, altro che tagli.
MANTOVA - Due itinerari museali e un terzo in fase di restauro
Il complesso di Palazzo Ducale è un complesso di quattro palazzi e un castello di epoche diverse, con nove giardini e una grande piazza. È stato creato nel Cinquecento e copre 35mila metri quadrati di superficie. Il complesso è visitabile e comprende due musei autonomi: Corte Vecchia e Corte Nuova. La Corte Vecchia comprende i due palazzi più antichi e il museo del Castello di San Giorgio, mentre la Corte Nuova è ancora in restauro e sarà aperto al pubblico in futuro. Il complesso è un'ulteriore risorsa economica per la città e potrà contare su introiti importanti dai biglietti e su un nuovo richiamo turistico.
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