L'INIZIATIVA DELL'ASSOCIAZIONE CHE HA IN GESTIONE IL MONUMENTO È scontro sulla Casina pompeiana, in Villa comunale, tra Palazzo San Giacomo che difende i ragazzi che vogliono "riscattare Napoli" e le associazioni che hanno presentato l'esposto e che chiedono «il rispetto delle regole, per la tutela di tutti». «Sono ragazzi e hanno tanta buona volontà, non sviliamo il loro entusiasmo». L'assessore alla Cultura Nino Daniele si schiera con i ragazzi di "Sii turista della città" e indirettamente bacchetta la polizia municipale che giovedì sera ha fermato l'aperitivo in Villa comunale e ha multato l'associazione, che non aveva i permessi, con un verbale di 8000 euro. «Le regole vanno rispettate- aggiunge Daniele- Ma sono giovani, vanno instradati e non repressi. Bisogna dialogare con loro e spiegargli cosa devono fare. Tutto questo astio non me lo spiego. Questi ragazzi hanno un forte slancio civico». L'associazione è la stessa che qualche mese fa con un blitz ripulì la fontana di Monteoliveto. Questa volta i vigili sono intervenuti per un aperitivo in Villa comunale, giovedì 11 giugno, con somministrazione di alcolici e cibo senza autorizzazioni amministrative e sanitarie. Il controllo è scattato dopo un esposto presentato da Antonella Pane, presidente dell'associazione Progetto Napoli, e Paolo Santanelli, presidente dell'associazione Chiaia per Napoli. Le due associazioni non hanno mai chiesto l'affidamento della Casina, ma sono molto attive sul territorio. Antonella Pane apprende che "Sii turista per la tua città" ha piantato fiori e smosso il terreno in Villa comunale e si interessa al caso. «La Villa è sotto la tutela della Soprintendenza -dice l'architetto Pane- piantare fiori e recuperare il parco sono nobili iniziative ma ci sono regole da rispettare, altrimenti si crea un pericoloso precedente». Le indagini della Pane continuano, anche con uno scambio di mail con l'assessore Daniele. E dopo un suo incontro a Palazzo San Giacomo sul sito del Comune compare la delibera per l'Estate a Napoli 2015, nel quale tra gli impianti compare anche la Casina pompeiana. Intanto su Facebook è scattata la protesta di "Sii turista della tua città". Il commento più ricorrente è: «Che schifo. È un attacco».