MENO male che ora, con l'intervento di molti cittadini, verrà riesaminato il problema delle gallerie e del Pastis riemerse in corso Galileo Ferraris. E pensare che l'assessore Lubatti aveva detto che «si va avanti comunque nella distruzione delle stesse. Abbiamo l'autorizzazione della Sovrintendenza» (cosa poi risultata non vera). Le sue capacità si estrinsecano anche nel malfunzionamento della Gtt (mica per niente il sindaco non riesce a venderla) o nell'ipotizzato abbattimento del la sopraelevata corso Potenzacorso Grosseto (attualmente unica circolare stradale interna ottima per lo smaltimento del traffico nord-sud), nella trasformazione in galleria di corso Grosseto e nella Ferrovia Ciriè-Lanzo. Tutte opere costosissime e che produrranno solo nuovi intasamenti . Luigi Ferrero G ENTILE signor Ferrero, lei si lamenta "a tutto tondo" di un assessore comunale, cosa certamente legittima per un cittadino. Tuttavia, il primo esempio che lei fa, e cioè la tutela delle gallerie sotterranee vicine alla Cittadella, mi pare quello più adeguato per rispondere anche alle sue esigenze. Se scavando per un parcheggio emergono reperti di cui non si sapeva, è logico non solo che intervengano le Sovrintendenze, ma anche che vi siano sopralluoghi di consiglieri comunali e associazioni e che si decida se del caso di interrompere o deviare il cantiere. È proprio l'interlocuzione tra le parti, la rappresentanza degli elettori e la loro capacità di dire la loro in molte forme anche autonome, ciò che costruisce il consenso e contribuisce anche a modificare talune decisioni in una città, come può avvenire con le gallerie di corso Galileo Ferraris. Il resto delle critiche che lei solleva fanno parte delle sue legittime opinioni. Ma sono molte, e troppe per pensare che la responsabilità ricada tutta su un amministratore. È giusto invece che i torinesi intervengano su ciascuna di queste decisioni, facendo sentire la propria voce nel merito, e non stancandosi mai di partecipare. v.schiavazzirepubblica.it
Che Pastis, signor assessore!
L'assessore Lubatti aveva detto di proseguire con la distruzione delle gallerie e del Pastis, ma ora verrà riesaminato il problema con l'intervento di molti cittadini. L'autorizzazione della Sovrintendenza è stata ottenuta, ma si è scoperto che non era vera. L'assessore Ferrero GENTILE si lamenta di un assessore comunale, ma il primo esempio che fa è quello della tutela delle gallerie sotterranee vicine alla Cittadella. Si suggerisce che si debba intervenire con le Sovrintendenze, consiglieri comunali e associazioni per decidere se interrompere o deviare il cantiere.
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