"CHE cosa sia la bellezza non so" scriveva nel Cinquecento il pittore tedesco Albrecht Dürer e sicuramente una parte di questo "non so che" sta arrivando nella Terra dei fuochi. A Casal di Principe domenica 21 alle 18 s'inaugura la mostra "La luce vince l'ombra. Gli Uffizi a Casal di Principe", a cura del direttore della Galleria degli Uffizi, Antonio Natali, e del direttore del Polo museale della Puglia, Fabrizio Vona (ex soprintendente a Napoli). Nella villa sequestrata al boss Egidio Coppola, detto Brutus, affiliato del clan dei casalesi, oggi intitolata a Don Peppe Diana, si stanno allestendo 19 capolavori - soprattutto di artisti napoletani o a Napoli legati, molti di scuola caravaggesca, ma non solo - provenienti dagli Uffizi di Firenze, ma anche dal museo di Capodimonte, dalla Quadreria dei Girolamini, dal Museo provinciale di Capua e dalla Reggia di Caserta. Diciannove messaggeri del primato della luce sull'ombra, della legalità sull'illegalità, della cultura sull'ignoranza. Così l'arte occupa per la prima volta uno dei luoghi simbolo del potere malavitoso. «Con la mostra di Casal di Principe - raccontano Natali e Vona - s'intende puntare un riflettore potente su una terra antica e fiera che la criminalità ha emarginato e addirittura bandito. La luce che il titolo dell'esposizione evoca è quella del "Prologo" di Giovanni, quella che splende nelle tenebre». Il progetto "La luce vince l'ombra" di Alessandro de Lisi e Giacinto Palladino per RRinascita First Social Life, è promosso dal Ministero dei Beni culturali e del turismo e dal Comune di Casal di Principe con il sindaco Renato Natale. Parola d'ordine dell'intero progetto è rinascita, così come gli 80 giovani selezionati a Casal di Principe da un bando pubblico e formati ad hoc - chiamati gli Ambasciatori della Rinascita - che accoglieranno e guideranno i visitatori all'interno del percorso espositivo fino al 21 ottobre (via Urano, aperto tutti i giorni dalle 10.30 alle 20.30, info: gliuffiziacasaldiprincipe gmail.com). Nel frattempo tutte le maestranze coinvolte stanno lavorando a ritmi intensi per far sì che - giovedì 19 per l'anteprima alla stampa è atteso anche il ministro Franceschini - domenica prossima sia tutto pronto. Nella villa sono stati realizzati sistemi di climatizzazione e illuminazione, l'allestimento di Raffaele Semonella prevede che nelle stanze in penombra ci sia una luce mirata su ogni singola opera. Misure di sicurezza elevate a tutela dei capolavori con vigilanza h24. I pittori che si ispirarono all'esperienza artistica di Caravaggio saranno i grandi protagonisti della mostra. Dalla Galleria degli Uffizi si ammireranno tra le otto opere, la copia da Caravaggio del noto dipinto dell'"Incredulità di san Tommaso", la "Salomè con la testa del Battista" di Battistello Caracciolo, mentre da Capodimonte arrivano otto dipinti, tra cui la "Strage degli Innocenti" di Massimo Stanzione. Dalla Reggia di Caserta proviene il "Fate presto" di Andy Warhol realizzato tre giorni dopo il terremoto del 1980 in Campania, mentre dal museo di Capua arriverà Mater Matuta che nella mitologia romana rappresentava la dea del Mattino o dell'Aurora..
CAMPANIA - L'arte nella villa sequestrata a un capoclan
A Casal di Principe, in una villa sequestrata al boss Egidio Coppola, è stata inaugurata la mostra "La luce vince l'ombra. Gli Uffizi a Casal di Principe". La mostra, curata dal direttore degli Uffizi Antonio Natali e dal direttore del Polo museale della Puglia Fabrizio Vona, presenta 19 capolavori provenienti dagli Uffizi di Firenze, dal museo di Capodimonte, dalla Quadreria dei Girolamini, dal Museo provinciale di Capua e dalla Reggia di Caserta. La mostra si concentra sulla luce e sulla legalità, e s'intende puntare un riflettore potente su una terra antica e fiera che la criminalità ha emarginato.
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