Portoferraio: i dati ufficiali del 2014 confermano le anticipazioni: meno presenze, anche se sono cresciuti gli incassi PORTOFERRAIO. Napoleone non ha portato turisti nei musei. La notizia già ampiamente diffusa nei mesi scorsi come dato ufficioso è diventata ufficiale con la pubblicazione dei numeri degli accessi sul sito del ministero dei Beni e delle attività culturali. Nell'anno del Bicentenario le persone che hanno visitato la Palazzina dei Mulini sono state 49.401 (per una spesa di 124.913 euro), mentre in 69.215 hanno ammirato la Villa di San Martino (versando nelle casse museali 209.715 euro). Ai dati delle singole strutture bisogna sommare quelli del circuito napoleonico, il cui ticket consente entrambi i tour, con 11.561 biglietti staccati al prezzo di 79.617 euro. Nel complesso, quindi, i musei elbani nel 2014 hanno registrato 130.177 visitatori e incassato 414.245 euro. Non male in valore assoluto, soprattutto dal punto di vista economico, ma i turisti entrati nelle due ville sono stati troppo pochi considerando che ogni forza e risorsa pubblica un anno fa era concentrata proprio sulle celebrazioni del Bicentenario. E i turisti, qualche migliaio in più del 2013 sia secondo le stime provinciali che analizzando i numeri delle compagnie marittime, non sono convogliati in massa verso le ville dell'Imperatore. Basta guardare i dati degli anni passati per rendersene conto, considerando che il 2011 è stato l'ultimo anno, prima del 2014, di piena operatività della Palazzina dei Mulini, recentemente ristrutturata. Quattro anni fa, senza celebrazione alcuna, il circuito museale e le due dimore avevano fatto registrare 146.201 visitatori e 255.669 euro. Molti meno soldi è vero, ma solo perché nel tempo le tariffe sono state adeguate «a quelle degli altri musei nazionali», spiega la direttrice Alba Macripò e 16.000 accessi in più di un anno che avrebbe dovuto essere d'oro. In linea con il 2011 anche il 2010 con 146.259 visitatori mentre il 2009 è di poco migliore del 2014 con 136.460 ingressi. Decisamente irraggiungibili, invece, i numeri del 2008 (157.481 visitatori) e soprattutto del 2007, quando i tagliandi staccati furono 171.330, un terzo in più della "performance bicentenaria". La direttrice Alba Macripò non vuole comunque sentir parlare di flop e rivendica «le tante considerazioni positive emerse dagli utenti». «È vero, forse le aspettative erano superiori spiega Macripò ma viviamo in un periodo di generale difficoltà nel quale non credo che ci si possa lamentare. Noi abbiamo fatto un grande investimento culturale sfruttando il Bicentenario come spinta per migliorare l'offerta al pubblico e i servizi erogati. L'occasione è stata positiva e non dobbiamo ridurci a calcolare tutto in termini economici. Può non essere la strada migliore». Secondo la direttrice la falla non è stata certo la comunicazione, per lei sufficientemente chiara anche nel caso degli eventi organizzati nelle ville. «A livello locale è stata assolta da uno staff qualificato che la gestiva a 360 continua Macripò e che si è occupata anche di veicolare le nostre iniziative. Credo che non si debba incolpare nessuno. Per il resto abbiamo ricevuto molti apprezzamenti e accolto persone da tutto il mondo. Si può migliorare, per carità, però per quanto riguarda i musei bisogna anche sottolineare l'apertura della Palazzina dei Mulini a tempo di record. Per essere pronto a maggio del 2014, in occasione dell'inizio del Bicentenario conclude la direttrice abbiamo fatto i salti mortali. Riuscirci non era affatto scontato».