Il Comune ha affidato i locali a un'associazione Multa di 8 mila euro dei vigili: "Senza permesso" birra, cocktail ma anche tanti giovani e famiglie. «Non avevano nessuna autorizzazione amministrativa e sanitaria» spiegano gli agenti di polizia municipale. E dopo il controllo dei vigili e la multa, scatta la richiesta di revoca dell'affidamento. «Ho presentato interrogazione al vicesindaco, Tommaso Sodano, competente per la Villa comunale, e all'assessore Nino Daniele, ma non ho ottenuto risposta. Non so neanche se l'immobile è stato affidato o dato in gestione e con quali procedure - dice il presidente della I Municipalità Fabio Chiosi- Fatto sta che non possono trasformare un edificio storico in un pub. Chiedo la revoca immediata dell'affidamento e chiarimenti. La città ha diritto a sapere ». E ieri mattina a Palazzo San Giacomo c'era particolare fermento per il caso della Casina pompeiana, che rientra nei progetti dell' amministrazione per l'estate sul lungomare e il recupero della Villa comunale. Il controllo della polizia municipale è scattato dopo un esposto di due associazioni, che avevano chiesto di partecipare alla gestione dell'immobile e che sembra siano state escluse. La denuncia è stata presentata alla Soprintendenza e ai carabinieri, che per competenza l'hanno girata alla polizia municipale, che è intervenuta. "Sii turista della tua città" ha in affidamento la struttura da inizio giugno e ha piantato fiori, smosso la terra con una ruspa, organizzato incontri con bambini fino a familiarizzare con i padroni dei cani che ogni giorno passeggiano in Villa comunale. Ma come nel caso della pulizia a sorpresa della fontana di Monteoliveto l'associazione animata dalla voglia di «riscattare Napoli », come loro stessi dicono ogni tanto «rischiano» e saltano alcuni passaggi tecnici. «La Villa comunale non è proprietà privata - conclude Chiosi - Tutti i cittadini devono rispettare le regole in egual modo».