La conferenza del presidente crocetta con lassessore purpura Il tempo dell'annuncio cioè agli sgoccioli della campagna elettorale non è dei migliori. E l'iniziativa lanciata per fare dell'area dell'Acropoli un unicum mondiale è forte nel senso che si presta a giudizi o totalmente positivi o totalmente negativi. La riportiamo così come il presidente della Regione Rosario Crocetta l'ha lanciata nel corso della conferenza stampa al museo alla presenza dell'assessore regionale ai Beni culturali Antonio Purpura, dei Soprintendenti Lorenzo Guzzardi e Rosalba Panvini e del direttore del museo Ennio Turco. Una delle iniziative riguarda un investimento di 40 milioni di euro per una ricostruzione del tempio dedicato ad Atena nell'Acropoli (V secolo a. C) «filologica», non hollywoodiana, ma ricca di dettagli e dei colori originali. Di quel tempio c'è solo una colonna e la ricostruzione sarebbe filologica cioè con gli stessi materiali, i colori dell' epoca. Sarà un modello in scala o reale? O una ricostruzione virtuale? L'idea è la ricostruzione nelle reali dimensioni ma la fattibilità dell'iniziativa la stabilirà un gruppo di lavoro, scientifico composto da studiosi di levatura nazionale e internazionale (tra questi il prof. Dieter Mertens) con i due soprintendenti di Caltanissetta e Ragusa, il direttore del museo di Gela e le università siciliane. Crocetta intende poi realizzare a Gela, prima città liberata dagli Alleati il museo dello sbarco «perché non sia solo la Normandia- ha detto - a rivendicare l'avvio del processo di liberazione dell'Europa nella Seconda Guerra Mondiale». Questa struttura dovrebbe sorgere nei locali dell'ex Forestale a Bosco Littorio nella stessa area in cui si costruirà (è in corso la gara d'appalto) il Museo della Navigazione con la nave greco arcaica di Bulala. Acropoli e Bosco Littorio verrebbero messe in collegamento. Un progetto che riguarda anche il patrimonio medievale da realizzarsi con fondi europei ed anche privati. Questo in sintesi il progetto illustrato ieri. A Bosco Littorio a breve le Università di Messina e di Catania avvieranno campagne di scavo in due punti diversi mentre la SOpRINTENDENZA darà vita ad un progetto di consolidamento delle strutture in mattoni crudi. M. C. G. 12062015