"Nessuno ha chiesto alla SOpRINTENDENZA autorizzazioni per interventi da fare per la Vara "L'Ultima Cena" del Giovedì Santo né per il suo eventuale trasporto all'Expo di Milano": questo ha dichiarato il soprintendente ai beni culturali Lorenzo Guzzardi il quale ha aggiunto: "Tutti hanno fatto e continuano a fare annunci sul completamento del restauro della Vara e sul suo trasporto a Milano per essere esposta all'Expo, ma nessuno ha informato la SOpRINTENDENZA di questi progetti né ha chiesto l'autorizzazione. Non ci risulta nulla". Il soprintendente non ha detto altro, ma la sua dichiarazione si presta a due letture. La prima lettura porta a pensare a un avvertimento per dire che non bisogna dimenticare che "L'Ultima Cena", come tutte le altre Vare del Giovedì Santo, è sottoposta a vincolo essendone stato dichiarato l'importante interesse storico-artistico ed etnoantropologico per cui non può essere neppure spostata se non viene informata la SOpRINTENDENZA che deve autorizzare lo spostamento. L'altra lettura è che, in ogni caso, settembre, quando la Vara dovrebbe essere esposta all'Expo, è alle porte e ancora si fanno soltanto parole senza nessun concreto costrutto. C'è di più. La Regione ha uno spazio nel proprio padiglione all'Expo dove sistemare "L'Ultima Cena" per l'esposizione, ma questo spazio può venire meno da un momento all'altro perché richiesto da altri per una diversa utilizzazione. "Non possiamo tenere uno spazio a disposizione - hanno tenuto a precisare all'assessorato regionale ai beni culturali - senza sapere se poi sarà utilizzato effettivamente, né possiamo ignorare le altre richieste che ci sono". Tutto questo sta a significare che effettivamente si è perduto troppo tempo e ancora non è stato compiuto neppure il primo e indispensabile passo della comunicazione e della richiesta dell'autorizzazione alla SOpRINTENDENZA. Di contro si rischia di perdere la grande occasione di avere una vetrina all'Expo per Caltanissetta. 13062015