Favignana. Un ceppo d'ancora romana in piombo, lungo circa 120 centimetri, con cassa rettangolare, del peso di 120 chili e databile intorno al IV secolo a. C. ., è stato recuperato lo scorso 3 giugno nei fondali di Favignana, fra le cale Galera e Galeotta. Il ceppo d'ancora, che si presenta in buone condizioni ed è stato affidato in custodia al direttore dell'Area marina protetta (Amp) Stefano Donati, sarà sottoposto a un primo trattamento di desalinizzazione in attesa delle operazioni di restauro e consegna a una struttura espositiva. Era stato il favignanese Andrea Catalano a segnalarne la presenza e a permetterne il recupero materialmente effettuato dai subacquei Fabrizio Sgroi e Marcello Consiglio, della SOpRINTENDENZA del Mare, che hanno lavorato con l'ausilio del comandante della Guardia Costiera dell'isola, Rosario Stramandino, con Alessandro Agate e Salvatore La Piea dell'Amp, Pietro Catalano dell'associazione "Vela Latina" e con Vincenzo Castelli e Francesco Demetrio dell'Egadi scuba diving di Favignana. Il ceppo d'ancora va ad arricchire la già corposa collezione di rostri, anfore e anche ancore risalenti alla battaglia delle Egadi del 10 marzo 241 avanti Cristo recuperate negli ultimi anni dagli esperti della SOpRINTENDENZA del Mare il cui orientamento adesso pare sia quello di lasciare i reperti sommersi e creare un percorso da visitare in fondo al mare. Margherita Leggio 09062015