«Un'occupazione che salvò l'auditorium Santa Chiara, la chiesetta di via Santa Croce, il Cuminetti e tutta la zona». La ricordano gli autori del gesto nel lontano 1975. «Recuperiamo gli edifici dismessi» è l'appello che lanciano oggi. TRENTO. La chiesa affacciata su via Santa Croce, il vasto complesso del Centro Santa Chiara, il teatro Cuminetti e l'Auditorium, quella che fino a tre anni fa era la facoltà di Lettere e filosofia, la palestra, i giardini. Un angolo di città a due passi dal Duomo, fulcro della vita culturale della città. Una zona strategica che trasuda di storia, di ricordi, di stratificazioni, che «se non fosse stato per quell'iniziativa di occupazione, oggi non esisterebbe e non abiteremmo la Trento che conosciamo». «Allegri e positivi» Michele Nardelli, ex consigliere provinciale del Pd, il 15 giugno 1975 lo ricorda come fosse ieri. Dopo una lunga gestazione, la decisione dei comitati di quartiere del capoluogo di occupare gli spazi abbandonati dell'ex ospedale Santa Chiara, dismessi dal 1969, per richiederne un uso pubblico, si concretizza. «Erano le due di un sabato pomeriggio» ricorda. Cominciava così un'occupazione lunga mesi, «la scintilla che determinò l'accendersi di un fuoco» secondo Marco Dalla Fior, appena entrato, ai tempi, a sedere fra i banchi del consiglio comunale tra le fila dei socialisti. Una protesta «che concorse a risvegliare l'attenzione e a mettere in moto l'operatività delle autorità» come ricorda l'avvocato, ma anche il momento in cui «si cominciò a costruire una dialettica positiva, prima inesistente, fra istituzioni e società civile» secondo le parole di Nardelli, «una mobilitazione di popolo allegra e propositiva in anni di violenza, conflitti sociali e tensioni molto forti ricorda Lucia Coppola, all'epoca giovane mamma di due bambini che portava ogni giorno negli spazi dell'ospedale vecchio e oggi presidentessa del consiglio comunale un ottimo esempio di democrazia partecipata». Cittadini e studenti Già, perché l'iniziativa partì dai cittadini, dai comitati di quartiere nati tra la fine degli anni Sessanta e i primi Settanta, «cui si saldarono il movimento studentesco e la sinistra extra-parlamentare» come ricorda un altro dei protagonisti, Marco Boato. Al centinaio di persone attive nell'organizzazione dell'occupazione, tuttavia, ben presto si unì l'intera città. In migliaia passarono dalle stanze abbandonate del vecchio nosocomio, a scoprirne il degrado. «Raccogliemmo più di diecimila firme a sostegno della proposta» sottolinea Nardelli. Ma cosa spinse i cittadini di Trento a impadronirsi di quel luogo? Le intenzioni speculative dell'amministrazione comunale di allora, la quale, come ha ricordato Roberto Bortolotti nel suo editoriale di ieri sul Corriere del Trentino , «aveva deciso di usare il terreno per costruirvi sopra un centro direzionale sproporzionato, architettonicamente discutibile, urbanisticamente incongruo: una colata di cemento a ridosso del centro storico». «Tononi ripensaci!» A due passi da piazza Duomo sarebbe dovuta sorgere una struttura gemella a quella del centro Europa che si vede oggi tra via Romagnosi e via Vannetti. «Tononi ripensaci!» si scriveva sui manifesti del tempo rivolti al sindaco. Chi ha trascorso l'estate del '75 fra quelle mura abbandonate ricorda «dibattiti, concerti, incontri», ma anche «le lucciole in mezzo al verde, gli gnocchi al ragù fatti sul posto da chi veniva dai quartieri periferici e aveva dimestichezza con le feste campestri, uno scambio generazionale di storie ed esperienze». Per Trento «fu qualcosa di enorme aggiunge Boato e una grande conquista». «In consiglio comunale ci fu molto disorientamento ricorda Dalla Fior non pochi consiglieri, anche in maggioranza, si rendevano conto che la situazione si stava sfilacciando»». Per intervenire erano stati stanziati «circa due miliardi di lire», ma «tra incertezze e momenti di incomprensione all'interno della maggioranza» non si era riusciti a fare delle scelte. Alla fine il consiglio comunale decise di riusare gli edifici, realizzare l'Auditorium e il parco. «Quell'occupazione fu la più importante ma non l'unica afferma Nardelli i comitati di quartiere in quegli anni occuparono tutti gli spazi verdi e le strutture cittadine possibili oggetti di azioni speculative: non fosse stato per loro, oggi non abiteremmo la città che conosciamo». Furono azioni illegali, certo, «ma ogni processo di trasformazione, nel corso della storia, ha determinato il ricorso ad azioni illegali laddove le leggi erano dalla parte di chi gestiva il potere» ammette. La lezione In ogni vicenda, tuttavia, c'è sempre qualcosa da imparare: «Mi auguro che questa amministrazione comunale abbia la forza di portare avanti un discorso di riutilizzo e riadattamento degli edifici della città conclude Coppola Ripensare a quello sfregio evitato potrebbe aiutare la classe politica a ragionare anche su una nuova idea di città e territorio».
Corriere della Sera
14 Giugno 2015
✓ Entità verificate
Trento. Così salvammo dal cemento il centro storico
ER
Erica Ferro
Corriere della Sera
Nel 1975, un gruppo di cittadini di Trento, guidati da Michele Nardelli, occuparono gli spazi abbandonati dell'ex ospedale Santa Chiara, che erano stati dismessi dal 1969. L'occupazione, che iniziò il 15 giugno, fu una protesta contro la decisione dell'amministrazione comunale di costruire un centro direzionale sproporzionato a ridosso del centro storico. I cittadini, che erano stati sostenuti da studenti e comitati di quartiere, riuscirono a convincere il consiglio comunale a riusare gli edifici e a realizzare l'Auditorium e il parco.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo
📰 Articoli dello stesso autore
Corriere della Sera · 21 Lug 2012
Storia e arte come business. La regione Trentino Alto Adige si piazza sesta
Corriere della Sera · 11 Mag 2013
Trento. Galleria civica, i progetti di riqualificazione
Corriere della Sera · 2 Gen 2014
Trento.Albere, il Comune ora accelera Direttori dei musei a rapporto
Corriere della Sera · 8 Gen 2014
Trento. Palazzo delle Albere. Idee contrapposte
Corriere della Sera · 22 Gen 2014
Trento. Albere, il Mart ormai è fuori
Corriere della Sera · 18 Feb 2014
Trento. Musei associati, tocca alla politica
Corriere della Sera · 15 Ago 2014
Trentino. Il gestore della Bookique: Cultura, tutto pubblico. Privati senza spazio
Corriere della Sera · 25 Apr 2015
Trentino. Delega sull'ambiente, disco rosso degli ecologisti
Corriere della Sera · 20 Mag 2016
Trentino. Parchi: volano turistico, ma serve coerenza
Corriere della Sera · 30 Mar 2018
Trentino. La favola del comitato che acquista il castello
🔗 Articoli correlati
(stesse entità · ±2 anni)
Il Tirreno · 14 Giu 2013
PISA Un capolavoro fatto con i marmi pisani e di tutto il mondo
www.giornaledellumbria.it · 17 Giu 2013
UMBRIA - Chiese a rischio, dopo i crolli solo le transenne
Il Fatto Quotidiano · 19 Giu 2013
Firenze, cattedrale con vista cesso
La Nazione · 27 Giu 2013
FIRENZE-Cimabue, il Cristo finalmente al sicuro
Il Tirreno · 26 Giu 2013
PISA - Appello al ministro Bray: salvate S. Paolo a Ripa d'Arno
Il Tirreno · 30 Giu 2013
SORANO - Dalle mura etrusche spunta una porta "scea"
Il Fatto Quotidiano · 26 Giu 2013
PATRIMONIO ALL'ITALIANA Caravaggio non è una figurina
Corriere della Sera · 2 Lug 2013
Alla scoperta della città nascosta Spettacoli tra i tesori di Taranto
Il Tirreno · 2 Lug 2013
Cultura e business
www.romadailynews.it · 11 Lug 2013
Italia indifferente al destino del suo patrimonio culturale
la Repubblica · 10 Lug 2013
NAPOLI - Ecco la chiesa dei primi cristiani
Il Tirreno · 16 Lug 2013
CECINA Restituiamo alla città la Pietà esposta al museo
la Repubblica · 16 Lug 2013
Nola, un immenso patrimonio che non riesce a fare sistema
www.orvietosi.it · 17 Lug 2013
ORVIETO-Riccetti: "Il patrimonio storico artistico e paesaggistico di Orvieto sta andando in malora"
Corriere della Sera · 20 Lug 2013
PADOVA - L'auditorium in piazza Eremitani. Il sindaco reggente Ivo Rossi annuncia il cambio di rotta: l'opera si farà a Palazzo Foscarini
la Repubblica · 20 Lug 2013
MILANO - Prada raddoppia le vetrine in Galleria oggi l'inaugurazione dello spazio uomo
Il Tirreno · 19 Lug 2013
PISA - Le pareti della chiesa come bacheche
La Sicilia · 23 Lug 2013
SICILIA - Patrimonio a pagamento
Il Fatto Quotidiano · 25 Lug 2013
Il Bellini di Prato e la favola del 'privato amico del patrimonio pubblico'
La Sicilia · 25 Lug 2013
SICILIA - Punta Secca, trovata un'àncora da tonnara