«Un gesto simbolico, con il quale il nome di Caterina sarà legato per sempre al Museo di Castelvecchio». Con queste parole Isabella di Canossa ha presentato l'altro giorno il restauro della tavola trecentesca che gli Amici dei Musei Civici di Verona hanno finanziato con il loro contributo e deciso di dedicare a Caterina Gemma Brenzoni, storica dell'arte veronese scomparsa prematuramente a gennaio. Al suo posto vuoto, un bouquet di fiori, mentre immagini "rubate" durante i viaggi culturali degli Amici scorrevano sullo schermo. La preziosa tavola trecentesca, che aveva problemi di conservazione, con macchie e sollevamenti che ne offuscavano la bellezza, scelta per ricordare la storica dell'arte veronese è «un'opera d'arte ha spiegato Ettore Napione, curatore delle collezioni museali di arte medievale che raccoglie tutto il suo mondo». L'autore dell'opera, il «Maestro del Redentore» era stato particolarmente studiato da Caterina.