La soprintendenza: via al numero chiuso dal 22 giugno. Nardella: pienamente d'accordo. Al Polo museale la decisione è presa, e c'è già una data. Dal 22 giugno la Loggia dei Lanzi sara visitabile a gruppi di 20 o 40 persone e solo per 15 minuti, sfruttando la catena che di notte chiude il monumento. A gestire l'afflusso dei turisti ci penseranno i volontari degli Amici della Terra. Ieri pomeriggio dopo che il ministro Dario Franceschini aveva espresso più di un dubbio la segretaria regionale dei Beni culturali, Paola Grifoni, ha inviato una lettera a Roma per spiegare i termini della sperimentazione e per assicurare che il monumento di piazza della Signoria continuerà ad essere accessibile a tutti. Nessuna cancellata, nessuna limitazione, ma solo l'esigenza di salvaguardare il patrimonio artistico che lì è contenuto, soprattutto dopo l'ennesimo atto vandalico ai danni della scultura di Pio Fedi, il Ratto di Polissena. Per dare il via all'operazione si attendeva solo il disco verde degli Amici della Terra, arrivato in mattinata. In un primo momento si pensava che la sperimentazione potesse partire già la prossima settimana, il 15 giugno, ma dalla soprintendenza preferiscono attendere anche il parere del ministero. Una Loggia de' Lanzi a numero chiuso, quindi. E anche il sindaco Dario Nardella, pur rimanendo contrario alle cancellate per proteggere i monumenti, si dice «pienamente d'accordo» con l'ipotesi degli ingressi contingentati. A regolare il flusso dei turisti ci penseranno i volontari dell'associazione che, da più di 10 anni, si occupano della vigilanza della Loggia. In queste ore si stanno definendo tutti i particolari, ma in linea generale l'accordo prevede che la catena la stessa che di notte rende inaccessibile il monumento voluto dai Granduchi sarà «tirata» solo in alcune ore della giornata, quelle di maggior afflusso, ovvero dalle 11 alle 17, mentre l'accesso sarà libero e senza limitazioni nelle restanti ore. «Crediamo che questa sia una buona soluzione per salvaguardare le opere della Loggia dice Michele Salvadori, presidente della sezione fiorentina degli Amici della Terra Scaglionare i visitatori rappresenta per noi una novità, ma significa anche migliorare un servizio, visto che a volte al suo interno si registra la presenza di 200 o 300 persone. In questo modo abbiamo la possibilità di gestire un numero ridotto di turisti, e così viene facilitata la sorveglianza. Proprio per questo abbiamo dato subito la nostra disponibilità. Abbiamo solo chiesto qualche giorno di tempo per comunicare il cambiamento a tutti i nostri volontari». Antonio Godoli, direttore del museo di Orsanmichele e responsabile della Loggia dei Lanzi, che insieme a Paola Grifoni aveva lanciato l'idea, tira un sospiro di sollievo: «Vorrei tranquillizzare chi pensa che la Loggia sarà inaccessibile, o peggio, chiusa da una cancellata. Nulla di tutto ciò spiega Godoli non si incatena nulla, si tratta solo di preservare il monumento in alcune ore del giorno e di regolarne i flussi. I luoghi devono essere protetti e fruibili, questo è il nostro mantra». La catena all'ingresso della Loggia dalla mattina del 22 giugno è stata forgiata da un artigiano fabbro-ferraio di via della Chiesa, Nenci e Scarti, che, negli ultimi anni ha collaborato in diverse occasioni con la soprintendenza: ha restaurato i bracieri di Palazzo Strozzi quelli di cui parla anche il Vasari e tutti i lampioni di Piazza Pitti. Intanto il direttore degli Uffizi, Antonio Natali, ribadisce che per evitare danneggiamenti la catena dovrebbe essere «tirata» giorno e notte in modo da non consentire gli accessi: «Bisogna educare le persone conclude io credo che nelle scuole si debba sostituire il greco con la storia e l'educazione civica».