Dobbiamo prestare la massima attenzione alla bellezza delle nostre città, dei nostri paesi e villaggi. L'estetica e l'attrazione turistica del Trentino Alto Adige esigono che non ci siano «finestre rotte». Meglio prevenire, grazie alla collaborazione civica, che reprimere. L'immagine recente dei milanesi pronti a rimediare ai danni provocati dai Black Bloc lancia un segnale che va accolto senza indugi. La vena partecipativa al bene comune ha già portato allo scoperto le strade sociali, apripista della mutua collaborazione tra soggetti un tempo estranei gli uni agli altri. Aperto il ventaglio delle opportunità per la salvaguardia di quel grande bene pubblico che è la bellezza delle nostre comunità territoriali, mobilitati i cittadini e organizzate momenti di collaborazione, cosa resta da fare all'autorità pubblica? La risposta ha un tema conduttore: informare. Per accelerare il passo lungo la marcia di avvicinamento dei cittadini all'etica del bene collettivo, i sindaci sono chiamati a un compito di trasparenza. È ancora sfocata, come se fosse coperta dal velo di Maya, la realtà dei fatti che ha per nome «vandalismo». Ecco allora alcune domande da rivolgere ai primi cittadini. Quanti programmi di prevenzione della subcultura vandalica sono stati avviati nelle scuole e con quali risultati? Sono stati coinvolti, e come, anche gli abitanti dei quartieri coinvolti? Il dipartimento dei lavori pubblici delle municipalità organizza corsi di formazione per i volontari a contrasto del deturpamento? Quanti i partecipanti? Nel campo degli interventi di pulitura dei graffiti e ripristino, quale peso danno i Comuni alle più moderne tecnologie protettive delle aree attaccate dagli scarabocchi? Per combattere i vandali, non basta l'educazione civica che si propone di sensibilizzare i cittadini, soprattutto i giovani. Bisogna sapere quanti e chi siano i vandali. Dispongono i Comuni di una banca dati per risalire agli autori di vandalismi? Di quanto la «banca» si arricchisce di dati nel tempo? Come i cittadini possono contribuirvi e consultarla? Informare bene per deliberare meglio è il compito dell'autorità comunale decisa ad accendere la fiamma che fa salire in alto la mongolfiera della collaborazione civica per comunità più vivibili perché sempre più belle. Ripristinare il bello deteriorato dai vandali è un buon proposito che si scioglie come neve al sole se non sostenuto dai fatti nudi e crudi. Sono i fatti che danno alle comunità tanta forza da riuscire ad aggredire il virus del vandalismo.
Trentino Alto Adige. Combattere il vandalismo
La bellezza delle città, dei paesi e dei villaggi è un aspetto importante da proteggere. Il Trentino-Alto Adige è un esempio di come la collaborazione civica possa aiutare a prevenire il vandalismo. I cittadini devono essere informati e mobilitati per salvaguardare la bellezza delle comunità territoriali. I sindaci hanno il compito di trasparenza per accelerare il passo lungo la marcia di avvicinamento dei cittadini all'etica del bene collettivo. È necessario sapere quanti e chi siano i vandali e disporre di una banca dati per risalire agli autori di vandalismi. La collaborazione civica è fondamentale per combattere il vandalismo e ripristinare il bello deteriorato.
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