Pronta fra 50 giorni. Partita di basket per l'inaugurazione, mostra per l'Expo VENEZIA. Si dice che in uno degli affreschi accanto alla Madonna il Sansovino abbia fatto il suo autoritratto. Prima era quasi nascosto, adesso dopo il restauro lo si intuisce eccome. Il pavimento in acciaio corten invece nasconde la «macchina» che fa dell'antico edificio del 1500 la casa dell'innovazione. E' così che la tecnologia va a braccetto con la storia e l'arte nella Scuola Grande della Misericordia che fra poco più di cinquanta giorni aprirà le porte alla città. I lavori di restauro ormai sono alla fine dopo un investimento, interamente privato, di nove milioni e mezzo di euro. «Contrariamente a quanto detto ha spiegato ieri Derek Donadini, presidente di Scuola Misericordia SpA che ha in concessione l'edificio per 44 anni la società di progetto non è mai stata in ritardo. E, nei quattro anni che ci sono voluti per arrivare a questo punto, pur venendo criticati, abbiamo organizzato eventi gratuiti che hanno tenuto l'edificio aperto al pubblico per 384 giorni». La gara per l'affidamento (gennaio 2008), il contratto di concessione (novembre 2009), le diatribe tra Comune e privati sulla documentazione che hanno portato all'amministrazione a ritardare la fideiussione necessaria alla Scuola della Misericordia di Venezia spa di accendere il mutuo, fino alla decisione di fare il bando per scegliere le imprese rinunciando alla «garanzia» del Comune e finanziare direttamente i lavori. Un iter durato cinque anni, per poco più di 365 giorni di lavori. In cantiere ormai le impalcature sono scomparse da tempo, le lastre di acciaio al piano superiore sono già posate, gli operai lavorano anche in 30-40 contemporaneamente per rispettare i tempi. Così come la scala di sicurezza esterna (in corten, che diventa un vero e proprio elemento architettonico che instaura un rapporto di dialogo e confronto con quello della scuola Aristotele ha «guidato» in tutti questi anni il progettista Alberto Torsello: la conoscenza nasce dal dubbio e dalle domande e non dalle certezze. E il restauro punta a valorizzare la storia innervandola all'innovazione. «Abbiamo tentato non tanto di riportare gli affreschi all'antico splendore, ma di far diventare questo luogo estremamente funzionale e flessibile, per ospitare la più vasta varietà di eventi. Così è stata fatta la scelta radicale di un pavimento che facesse da contraltare alla storia con la tecnologia che si trova sotto», dice l'architetto. Al suo interno infatti ci sono tutti gli impianti che permetteranno un'amplia flessibilità dell'antica Scuola Grande. Ieri la Reyer (vi gioco fino al 1979 con le foto storiche che raccontano le imprese degli uomini di Vidal che nel 1942 e nel 1943 vinsero lo scudetto) domani mostre, eventi, concerti, feste che terranno viva la Misericordia (il cui progetto originario è stato attribuito a Jacopo Sansovino che vi lavorò dal 1534, i lavori finirono nel 1583). «Solo in un posto come questo l'esaltazione tra sport, cultura, tra sport e spettacolo può realizzarsi completamente», spiega Luigi Brugnaro, patron della Reyer e della società concessionaria del project financing (seconda come dimensione solo alla sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale) Non a caso non è escluso che sia proprio una partita di basket ad inaugurare la «nuova» Misericordia. «Non avrei mai voluto fare questa pre-apertura in campagna elettorale ha precisato Brugnaro al ballottaggio con Felice Casson perché non la trovavo in linea con l'eleganza di questa città. Ma, dopo le tante cose false che sono state dette, ho voluto dimostrare che i soldi li avevamo già spesi e che avevamo finito tutto». L'obiettivo è di aprire le porte prima della fine dell'Expo con una mostra sulla manifattura sostenibile, «facendo diventare la Misericordia la boutique espositiva dell'eccellenza del Veneto».
Misericordia tra arte e tecnologia Tutti i segreti del restauro 2.0
La Scuola Grande della Misericordia di Venezia, un edificio del 1500, sarà aperta al pubblico fra 50 giorni per l'inaugurazione dell'Expo. I lavori di restauro, finanziati da un investitore privato, sono ormai completi. Il pavimento in acciaio corten nasconde la macchina che rende l'edificio funzionale per eventi. Il progettista Alberto Torsello ha cercato di valorizzare la storia dell'edificio innervandola all'innovazione. La scuola sarà aperta per 44 anni, con eventi gratuiti e una mostra sulla manifattura sostenibile. La partita di basket per l'inaugurazione è stata scelta per dimostrare che i soldi sono stati spesi e che tutto è pronto.
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