Sulle biblioteche nuovo alleato, che nel settore investe 900 mila euro: via Tasso zero Le biblioteche bergamasche si alleano a quelle bresciane per rinnovare la gestione informatica, ampliare il servizio di interprestito e risparmiare sugli acquisti. L'accordo per questa partnership è stato firmato ieri e sarà operativo da inizio 2016. Un beneficio anche per l'attività dato che la Provincia di Brescia continua a investire 900 mila euro all'anno nel servizio mentre quella di Bergamo ha annullato il contributo. Le biblioteche bergamasche si uniscono a quelle bresciane per rinnovare la gestione informatica, ampliare il servizio di interprestito e risparmiare su acquisti di documenti e catalogazione. È stato firmato ieri, nella sede della Provincia, che da due anni non finanzia più il sistema bibliotecario orobico, l'accordo di collaborazione con la Provincia di Brescia, che invece continua a sostenere le sue biblioteche con 900 mila euro all'anno. Questa partnership, attiva da inizio 2016, coinvolge i cinque Sistemi bibliotecari orobici (Area Dalmine, Bassa Pianura, Nord Ovest Bergamo, Seriate Laghi, Valle Seriana) che dal 2014 si sono fatti carico del servizio, subentrando a Via Tasso dopo la decisione dall'allora presidente Ettore Pirovano di cancellare il contributo di 1,3 milioni di euro annuali. Per il successore Matteo Rossi «è sbagliato abbandonare totalmente il rapporto tra realtà così importanti». Ma la Provincia continua a non erogare fondi. Il servizio è comunque garantito da una convenzione tra i cinque Sistemi orobici: ogni Comune contribuisce con 0,30 centesimi per abitante a interprestito e software di gestione. Si aggiunge poi il contributo minimo annuale di 1 euro per abitante che copre l'acquisto documenti da 3 milioni di euro per tre anni, con catalogazione a carico del fornitore. Ma cosa cambierà con l'accordo Bergamo-Brescia? Il prestito interbibliotecario si amplierà anche alle biblioteche bresciane, che accorpano già anche quelle di Cremona e Mantova, e sarà sempre a costo zero per gli utenti. Ma la novità più importante è la sostituzione del software delle biblioteche orobiche, ormai datato, con quello innovativo dei bresciani. «Il passaggio al nuovo programma avrà un costo massimo di 50 mila euro all'anno ha sottolineato Giuseppe Pezzoni, presidente del Sistema bibliotecario Bassa Pianura contro i 60 mila euro dell'attuale». Anche il Sistema bibliotecario urbano di Bergamo, che ora fa a sé, ha firmato. Però l'ingresso nella rete di biblioteche è ancora allo studio. «È attivo con la Regione un contratto per un software diverso ha spiegato l'assessore alla Cultura Nadia Ghisalberti , ma contiamo di farlo interfacciare con quello nuovo. Il primo obiettivo è completare il servizio di interprestito, da due mesi attivo solo sulla restituzione». Proprio per dare vita a un unico network di biblioteche bergamasche, ieri i presidenti dei sei Sistemi orobici hanno firmato anche un protocollo d'intesa che prevede la condivisione dei servizi di fornitura documentaria e interprestito. Un accordo simile era già stato siglato il 9 maggio dello scorso anno, ma non erano seguite azioni concrete. Infine, è stato siglato un terzo documento con il Consorzio sistema bibliotecario Nord Ovest Milano per creare un'area sovra regionale per migliori servizi ed economie di scala.