Dopo l'exploit dei 1200 visitatori nel giorno di apertura, una crescita in sinergia col Vittoriale Dopo i fasti dell'inaugurazione (1200 biglietti gratuiti staccati sabato scorso), inizia per i promotori del MuSa di Salò il lento, costante, capillare lavorìo di promozione. Materiale informativo, totem digitali, biglietteria on line, la nascita di una nuova associazione «Amici del Musa»: sono solo alcune delle magìe messe in campo dal presidente della Fondazione Opera Pia Carità Laicale, Giordano Bruno Guerri, per attirare visitatori e fare del nuovo spazio espositivo un vero e proprio polo culturale. Per raggiungere questo obiettivo, determinante risulta la sinergia con il vicino Vittoriale degli Italiani di Gardone Riviera (sempre guidato da Guerri). Alle 19 di ieri sera grazie una comodissima applicazione sullo smartphone del presidente possiamo dire che venerdì 12 giugno il Vittoriale ha accolto 629 visitatori, ma nel suo piccolo si fa per dire il Musa ha accolto ben 57 visitatori paganti. Un bel successo se si pensa che è aperto da meno di una settimana. Ieri mattina alle 11.30 erano 11 i visitatori del Musa, 187 quelli della casa del Vate. E veniamo alla promozione. Qualche numero. Sono diecimila i pieghevoli informativi distribuiti sulle tre sponde del Garda (quella lombarda, veneta e trentina) in alberghi, residence, campeggi. Altri cinquemila saranno pronti nei prossimi giorni. Cinque i totem digitali interattivi collocati in luoghi strategici di Salò. I turisti soprattutto potranno consultarli sul lungolago. C'è poi la grande novità della biglietteria unica online. Entro la fine di giugno sarà in funzione. Si potranno acquistare unitamente gli ingressi a Vittoriale e MuSa con un discreto risparmio. I due biglietti separatamente costano in tutto 24 euro (16 8 euro). Si potranno avere a 20 euro e potranno essere utilizzati in giorni diversi. Inoltre, soprattutto per il Vittoriale, si prenoterà la visita su appuntamento evitando così le sempre frequenti code sotto il sole per accedere al complesso museale. Il ticket riguarda per il momento i due musei di Salò e Gardone ma presto ne è convinto il presidente Guerri il numero salirà a sei. Insomma si stanno gettando le premesse per costituire un sistema museale gardesano e Guerri è fiducioso. «I commenti di pubblico e di esperti di questi giorni sono stati entusiastici spiega stiamo andando nella direzione giusta». Qualche giornale ha concentrato l'attenzione soltanto sulla parte del museo dedicata alla Rsi. Dispiaciuto? «Perché? È una sala molto interessante e ben fatta, ma ci sono molte altre sezioni altrettanto importanti e significative al Musa. Venire a vedere, per credere».