Del rapporto con gli altri enti istituzionali o con i rappresentanti dei cosiddetti corpi intermedi Del Bono si dice soddisfatto: «Parliamo tutti lo stesso linguaggio, nonostante le differenze». Un rammarico però ce l'ha: «Ho riscontrato pochissimo mecenatismo culturale, poca disponibilità. Non so dirvi il perché, ma è così». Cita l'esempio della pinacoteca, che per il 2017 sarà riaperta alla città grazie a investimenti pubblici e della fondazione Cariplo ma che non ha trovato uguale sensibilità in altri soggetti privati. «Non pensiate che non ci abbiamo provato sottolinea , ma non è andata bene». Una riflessione analoga per lo sport: «Non è possibile che tocchi sempre alla Centrale del Latte finanziare la pallacanestro, la pallavolo, le bocce. Se qualcuno si facesse avanti, noi faremmo volentieri un passo indietro». Sul fronte culturale è comunque soddisfatto: non solo per la pinacoteca ma anche per i progetti di riqualificazione dei contenitori del castello e che oggi possono avere un'accelerazione dopo il via libera dato dalla Soprintendenza regionale all'affidamento a Brescia Musei per la gestione dell'area. O, ancora, per la Crociera di San Luca: «La nostra idea? Nessuna anticipazione, ma pensiamo a un grande luogo espositivo». Annuncia anche il progetto di riqualificazione delle sale pubbliche decentrate «Un accordo con la Laba e l'Accademia di Santa Giulia, che dal prossimo anno realizzeranno un apposito look per ogni sala». Il finale è per la casoncellata, revival della stessa improvvisata che nella piazzetta della Pallata fu fatta la sera della vittoria al ballottaggio.