A caccia di fondi pubblici e privati per valorizzare i tesori di Settefinestre. Questo lo scopo, il progetto e le intenzioni della Soprintendenza, del Comune di Orbetello e del Fai. Tre soggetti, tre enti distinti uniti nel perseguire uno scopo unico e ambizioso per restituire alla collettività le meraviglie archeologiche di Settefinestre. Parte dei mosaici e degli affreschi dell'antica villa provenienti dalle sale di rappresentanza dell'epoca, dai cubicola (le camere da letto) e dalle stanze da pranzo della parte nobile della villa hanno rivisto la luce, dopo 30 anni di luce, lo scorso maggio quando sono stati aperti in presenza del Fai, del sindaco di Orbetello Monica Paffetti e della Soprintendente Maria Angela Turchetti che li aveva scoperti nei magazzini comunali rendendosi conto che alcuni erano in un perfetto stato di conservazione. I mosaici furono esposti dopo il loro ritrovamento, nel lontano 1985 e poi girarono per l'Europa raggiungendo l'America senza però tornare a essere esposti nel loro luogo di origine in una mostra permanente. Parti affrescate e mosaici che - come testimonia la stessa Turchetti - «sono in buono stato di conservazione anche se gli affreschi avrebbero bisogno di qualche piccolo rifacimento e intervento di restauro perché hanno perso il loro colore originale e si sono formate delle patine». Quello che i tre enti hanno intenzione di fare è restituire le opere alla collettività perché questa possa finalmente conoscere gli immensi tesori che ha a disposizione: affreschi e mosaici ma anche reperti mobili come ad esempio una collana d'oro del II secolo dopo Cristo che è a Firenze che un domani potrebbe tornare a Orbetello in una mostra permanente o quanto meno temporanea. Per fare tutto questo servono dei fondi che Soprintendenza, Fai e Comune si impegnano a raccogliere. Ovvio che più saranno i fondi che verranno raccolti e maggiori potranno essere i progetti da mettere in campo. La cifra necessaria sarà più o meno importante a seconda del tipo di intervento che sarà affrontato, spiega la Turchetti. Comune di Orbetello, Fai e Soprintendenza hanno già una piccola cifra di partenza che permetterà di realizzare i primi lavori in modo da poterli esporre forse già a settembre. «Quelli con un degrado meno forte conferma la soprintendente potrebbero già essere esposti a settembre. L'obiettivo importante però precisa è quello di raccogliere fondi maggiori per arrivare a esporre tutti i reperti che arrivano dalla villa». Le risorse potranno provenire da chiunque, soggetti privati e pubblici. «Privati, banche, fondazioni, associazioni ma anche enti come Regioni e Province». Di tutto questo e molto altro si parlerà in una conferenza pubblica domani alle 17 alla polveriera Guzman dove si presenterà il progetto "Puntiamo i riflettori": presenti Andrea Pessina, soprintendente archeologia Toscana, Monica Paffetti, sindaco di Orbetello, Laura Cibrario Franzan, referente gruppo Fai Maremma-delegazione Fai Grosseto. Interverranno Andrea Carandini, presidente Fai e Maria Angela Turchetti.