MONUMENTI imprigionati dentro ristoranti o abitazioni private. Concessionari di auto, marmisti, autodemolitori. E un fiume un tempo sacro, l'Almone, oggi ridotto a discarica. Anche questa è l'Appia Antica. E l'ente parco ha deciso di non nasconderlo. Anzi, di amplificare scempi e oltraggi invitando romani e turisti al "Tour del brutto", un giro gratuito aperto a tutti in 20 tappe, un chilometro e 800 metri di lunghezza, con partenza domenica alle 16.30 dall'ex Cartiera latina, in via Appia Antica 42. «È una provocazione ragionata - spiega il commissario del parco Mario Tozzi, che ha avuto l'idea insieme al giornalista e scrittore Roberto Ippolito, che guiderà il tour - È un modo per sensibilizzare l'opinione pubblica e soprattutto le istituzioni che sul parco sono inadempienti. Quali? Il Comune che non interviene sul fronte della mobilità e la Regione che ancora non approva il piano del parco, per esempio». «Nel parco dell'Appia Antica sono stati decisi espropri da anni che ancora non vengono eseguiti, da 15 anni di parla di delocalizzazione di attività improprie e invece sono ancora tutti qui: autodemolitori, concessionari, marmisti ». Alla Soprintendenza archeologica l'iniziativa dell'ente parco non è piaciuta per niente, tanto che nel pomeriggio di ieri ha diffuso un comunicato: «L'Appia Antica non ha bisogno del tour del brutto», è il titolo. «Iniziativa puramente mediatica e scandalistica », la bolla il soprintendente, Francesco Prosperetti. E Rita Paris, direttore dell'area archeologica: «Un'iniziativa fuori luogo in un momento in cui il soprintendente ha convocato per il 18 tutti i soggetti che ruotano intorno al parco». Ma Tozzi e Ippolito vanno dritti per la loro strada. «Siamo il primo ente gestore di un'area protetta che ha il coraggio di far vedere quello che non va», dice Tozzi. Così, nel tour di domenica, Ippolito si fermerà alla fermata dell'autobus davanti al Sepolcro di Priscilla, ancora scandalosamente recintata perché un muro sta crollando. Farà tappa al Colombario dei Liberti di Augusto che si trova dentro un ristorante, alla necropoli sotto un cavalcavia, al fienile pericolante dell'800 dove continua a stare un concessionario di auto, al sepolcro di Geta, anche quello in un'area privata, al fiume Almone, trasformato in cloaca. Nella speranza che le auto rispettino l'isola pedonale, visto che la domenica, nonostante i divieti, fanno irruzione sulla Regina viarum, offendendola con doppie file e parcheggio selvaggio.