C'è molta Puglia nel primo Programma operativo nazionale (Pon), cofinanziato dai fondi strutturali europei, interamente dedicato alla cultura. Tra gli interventi previsti, trapela dal ministero dei beni culturali diretto da Dario Franceschini, sono previsti interventi per l'area archeologica di Manduria, il complesso di Santa Maria della Giustizia di Taranto, il castello normanno-svevo di Bari e quello Trani oltre all'area archeologica di Egnazia. In particolare, i fondi per i siti pugliesi rientrano nei 54 milioni di euro "destinati a interventi con progettazione preliminare". La parola d'ordine sarà "efficienza amministrativa", perché non si corra mai più il rischio di perdere fondi, i 491 milioni destinati al Sud saranno ripartiti secondo due assi d'intervento: 360 milioni per la tutela e la valorizzazione dei 60 grandi Attrattori culturali delle cinque regioni e 114 milioni per le imprese che operano a favore del settore culturale e per le industrie culturali e creative.