Il Fai, Fondo ambiente italiano, in collaborazione con la soprintendenza per i Beni archeologici della Toscana e il Comune di Orbetello, presenta oggi pomeriggio alle 17 al Museo Archeologico Comunale di Orbetello il progetto "Puntiamo i riflettori". Il progetto è incentrato sul restauro e la musealizzazione dei mosaici e affreschi rinvenuti nella Villa romana di Settefinestre, durante gli scavi effettuati alla fine degli anni Ottanta ad opera del professor Andrea Carandini insieme all'università di Siena, Pisa e agli inglesi del Settefinestre Committee e della Scuola archeologica britannica di Roma. Nell'occasione alla sala espositiva ex polveriera Guzman (via Mura di Levante a Orbetello, numero 1; per informazioni telefono 0564 860378) sarà possibile ammirare alcuni di questi manufatti di rara bellezza e importanza rimasti per più di trent'anni nell'oblio. La presentazione è aperta al pubblico e prevede, in apertura, i saluti di Andrea Pessina, soprintendente per l'archeologia in Toscana, di Monica Paffetti, sindaco di Orbetello, e di Laura Cibrario Franzan, referente del gruppo Fai Maremma, delagazione Fai di Grosseto. A seguire, gli interventi di: Andrea Carandini, presidente del Fai - Fondo ambiente italiano, che tratterà l'argomento "La Villa di Settefinestre: la storia dello scavo e il recupero dei mosaici e degli affreschi". Quindi Maria Angela Turchetti, funzionario della Soprintendenza archeologia della Toscana, con l'intervento "La villa di Settefinestre tra passato presente e futuro". L'incontro si tiene alle 17.
TOSCANA - I mosaici delle Settefinestre a Orbetello
Il Fai, Fondo ambiente italiano, in collaborazione con la soprintendenza per i Beni archeologici della Toscana e il Comune di Orbetello, presenta oggi pomeriggio alle 17 al Museo Archeologico Comunale di Orbetello il progetto "Puntiamo i riflettori". Il progetto è incentrato sul restauro e la musealizzazione dei mosaici e affreschi rinvenuti nella Villa romana di Settefinestre. Alcuni di questi manufatti di rara bellezza e importanza sono stati rimasti nell'oblio per più di trent'anni.
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