ex vicedirettore generale Unesco Il restauro del centro storico di Napoli, di cui si è discusso in alcune lettere pubblicate su queste pagine nei giorni scorsi, è un impegno ufficiale sottoscritto sia dalle autorità locali, sia dallo Stato nei confronti dell'Unesco. Al contrario di quanto qualcuno spera, i cittadini non dimenticano. Riassumo quanto scrissi per "Repubblica" a marzo dell'anno scorso. Nel maggio 2007, alla presenza dei rappresentanti del ministero dei Beni culturali, del ministero degli Esteri, dell'Icomos, dell'Iccrom e dell'Unesco, l'assessore al centro storico del Comune annunziò con grande enfasi lo stanziamento di 200 milioni per interventi di restauro nel centro storico; nei giorni successivi fu chiarito che per meccanismi di cofinanziamento i 200 milioni sarebbero saliti a 280; e la notizia fu ripresa da tutti i giornali dell'epoca. Nel dicembre del 2008 lo Stato ha preso un impegno nei confronti degli Stati membri dell'Unesco per spendere 280 milioni per restauri nel centro storico (si veda il sito: http:whc.unesco. orgensoc706 ). Il 15 febbraio 2012 l'Unesco ha scritto al sindaco: «Signor sindaco, mi permetto di rammentarle che l'Unesco nel 2012 dovrà ricevere un rapporto sullo stato di conservazione e sulle varie misure di protezione messe in atto per salvaguardare il sito centro storico di Napoli. Successivamente, lo Stato dovrà inviare all'Unesco un documento analogo da presentare agli Stati membri della convenzione del patrimonio". Lo Stato ha quindi preso un impegno a livello di Nazioni Unite.E i cittadini non vogliono essere turlupinati.
NAPOLI - Tutti i ritardi sul centro storico
Il restauro del centro storico di Napoli è un impegno ufficiale sottoscritto dalle autorità locali e dallo Stato in collaborazione con l'Unesco. Nel 2007, l'assessore al centro storico del Comune ha annunciato lo stanziamento di 200 milioni per interventi di restauro, che sarebbero saliti a 280 milioni grazie a meccanismi di cofinanziamento. Nel 2008, lo Stato ha preso un impegno per spendere 280 milioni per restauri nel centro storico. L'Unesco ha richiesto un rapporto sullo stato di conservazione e sulle misure di protezione messe in atto per Napoli nel 2012.
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