Uffizi, otto opere in viaggio verso la Terra dei fuochi: in mostra a Casal di Principe Un po' di Uffizi nella Terra dei fuochi. E' iniziato il trasferimento delle opere della Galleria fiorentina che saranno esposte a Casal di Principe, in provincia di Caserta, nella villa confiscata a un boss della camorra, Egidio Coppola, detto Brutus, luogotenente di Cicciotto 'e mezzanotte, uno dei capi storici del clan dei Casalesi. La scommessa del direttore degli Uffizi Antonio Natali è portare lì, in quel pezzo d'Italia così segnato, una bellezza antica come quella dei caravaggeschi. La mostra, dal prossimo 21 giugno, si intitola "La luce vince l'ombra". Dagli Uffizi partiranno otto opere legate al caravaggismo, fra queste un dipinto di Santa Caterina da Siena di Artemisia Gentileschi, un San Girolamo di Ribera, l'autoritratto di Luca Giordano e altri. Uno dei quadri scelti è particolarmente simbolico perchè si tratta del Concerto musicale (1610-1620 ca.) di Bartolomeo Manfredi colpito nell'attentato mafioso dell'estate delle stragi del 1993 in Via dei Georgofili.
FIRENZE-Uffizi, otto opere in viaggio verso la Terra dei fuochi: in mostra a Casal di Principe
Uffizi, otto opere in viaggio verso la Terra dei fuochi: in mostra a Casal di Principe Un po' di Uffizi nella Terra dei fuochi. E' iniziato il trasferimento delle opere della Galleria fiorentina che saranno esposte a Casal di Principe, in provincia di Caserta, nella villa confiscata a un boss della camorra, Egidio Coppola, detto Brutus, luogotenente di Cicciotto 'e mezzanotte, uno dei capi storici del clan dei Casalesi. La scommessa del direttore degli Uffizi Antonio Natali è portare lì, in quel pezzo d'Italia così segnato, una bellezza antica come quella dei caravaggeschi. La mostra, dal prossimo 21 giugno, si intitola "La luce vince l'ombra". Dagli Uffizi partiranno otto opere legate al caravaggismo, fra queste un dipinto di Santa Caterina da Siena di Artemisia Gentileschi, un San Girolamo di Ribera, l'autoritratto di Luca Giordano e altri. Uno dei quadri scelti è particolarmente simbolico perchè si tratta del Concerto musicale (1610-1620 ca.) di Bartolomeo Manfredi colpito nell'attentato mafioso dell'estate delle stragi del 1993 in Via dei Georgofili.
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