Esasperati dal cantiere infinito. E da alcuni giorni sono ripresi i sondaggi nel cuore archeologico della città Una battaglia legale al Tar e i primi sondaggi per capire cosa ci fosse davvero là sotto, due anni fa. Dopodiché, più nulla. Ma negli ultimi giorni i lavori al cantiere di corso Porta Ticinese 32, vista di pregio Colonne di San Lorenzo, sono ripartiti con dei carotaggi nel sottosuolo. Il progetto, silente da anni, prevederebbe la realizzazione di un palazzo di quattro piani con box interrati. Ed è proprio l'ipotesi di sondare là sotto, nel cuore archeologico della città, che spaventa chi vive negli edifici intorno. Un centinaio di cittadini si sono uniti così in un comitato, che si chiama proprio alle Colonne di San Lorenzo, per difendere le loro case e chiedere la massima tutela nei lavori. Milano, il cantiere infinito alle Colonne L'area di cantiere da mesi è impacchettata in cartelloni pubblicitari che si alternano. E si trova nella zona a più stretta sorveglianza da parte della Sovrintendenza, i vincoli paesaggistici qui sono stretti. È per questo che il progetto sull'area interessata, che lambisce via Dei Fabbri e via De Amicis, appare tra i più controversi. L'area è un buco nero nel cuore della città, va così dagli anni Trenta. È di proprietà della Immobiliare San Lorenzo srl, che nel 2010 ottenne dalla giunta Moratti l'autorizzazione allo scavo archeologico preliminare. Poi, però, la Sovrintendenza bocciò il progetto, la giunta Pisapia lo bloccò. E ne scaturì una battaglia amministrativa. Allora Alberto Artioli era il sovrintendente: "Due anni fa noi avevamo bocciato il progetto, poi i costruttori avevano fatto ricorso al Tar. In primo grado avevano vinto, ma poi in appello il Consiglio di Stato ci aveva dato ragione". Tra i motivi del blocco al progetto, ricorda Artioli, "c'era la troppa vicinanza alle Colonne e gli scavi per i box che erano troppo invasivi. Come volumi poi avrebbero dovuto lasciare le visuale sulle Colonne più libera. Da un punto di vista monumentale l'impatto era eccessivo. L'area comunque, prima o poi, andrà rivitalizzata". Oggi i permessi per costruire con un nuovo progetto presentato in Comune ancora non ci sono, si stanno eseguendo ancora gli scavi preliminari, anche per le bonifiche belliche. I residenti però sono molto preoccupati: "Là sotto ci sono gallerie e tunnel antichissimi, lo sanno tutti, noi chiediamo soltanto che ci mettano nero su bianco che le nostre case non corrono rischi. Chi si prende altrimenti la responsabilità di un disastro annunciato?", denuncia Francesca Calcaterra, del comitato. Che aggiunge: "Sono passati esattamente due anni e nonostante le nostre ripetute richieste, dobbiamo prendere atto che prima o poi i nostri edifici subiranno danni irreparabili, visto e considerato che il Consiglio di Stato ha emesso una sentenza di non edificabilità avente un valore equivalente allo zero assoluto". Ora bisognerà capire i primi passi, se arriveranno o meno le autorizzazioni al nuovo progetto presentato dai costruttori per fare case di lusso vista colonne romane e basilica del martire.
MILANO-Un palazzo di quattro piani con box alle Colonne: "No ai carotaggi"
I lavori al cantiere di corso Porta Ticinese 32, a Milano, sono ripartiti dopo due anni di pausa. Il progetto prevede la realizzazione di un palazzo di quattro piani con box interrati, ma i residenti sono preoccupati per la presenza di gallerie e tunnel antichi nel sottosuolo. Un gruppo di cittadini ha formato un comitato per difendere le loro case e chiedere la massima tutela nei lavori. La Sovrintendenza ha bocciato il progetto originale, e la giunta Pisapia lo ha bloccato. La battaglia amministrativa è stata vinta dal Consiglio di Stato, ma i residenti sono preoccupati per il futuro.
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