Una nota della segretaria generale Bernabei e del leader della Fp Pugliese richiama l'attenzione sullo stato di incertezza che attraversa il monumento. «Utilizzare i fondi» «La non più rinviabile nomina del nuovo dirigente, l'immediata messa a disposizione delle risorse finanziarie dovute alla Reggia, l'avvio di un confronto con le istituzioni preposte che consenta di programmare gli interventi e soprattutto di utilizzare al meglio le ulteriori risorse previste dal PON». Sono le richieste che formulano a ministero dei Beni culturali e istituzioni preposte la Cgil di Caserta in relazione allo stato di confusione che aleggia intorno alla Reggia di Caserta, priva di una guida certa in attesa dell'espletamento del bando di concorso internazionale per la scelta del nuovo direttore generale. In una nota la Cgil Confederale e la Funzione Pubblica della provincia di Caserta, con i rispettivi segretari Camilla Bernabei e Umberto Pugliese, prendendo spunto dall'annuncio ultimo del ministro Dario Franceschini al capitolo di nuove risorse destinate ai beni culturali, auspicano «che questa decisione rappresenti veramente un'opportunità per il rilancio di fondamentali beni culturali presenti in provincia di Caserta». «Sia la Reggia di Caserta che quella di Carditello - ricordano i sindacalisti - sono state inserite nel Programma Operativo Nazionale (PON), pertanto, dovrebbero arrivare cospicui finanziamenti, che oltre ad essere utilizzati per interventi di tutela e ristrutturazione dei monumenti, dovrebbero anche favorire, in parte, lo sviluppo dei territori in cui sono ubicati». «Il monumento sottolineano Bernabei e Pugliese oltre agli irrisolti annosi problemi inerenti alla sicurezza, che, tra l'altro, in questi giorni sono stati motivo di grandi proteste per la chiusura del sito avvenuta domenica scorsa, vive una fase di gestione particolarmente delicata per effetto della situazione preesistente, ma anche per il prolungarsi della fase di attuazione di quanto previsto dalla recente riforma. Il ritardo accumulato nel rendere operative le decisioni sta, infatti, aggravando la situazione e rendendo ingestibile il sito, sia per la indisponibiltà di risorse finanziarie, sia per la mancanza di interlocutori in grado di assumere tempestivamente le necessarie determinazioni». Da qui la richiesta di procedere con celerità sulla strada dell'indicazione di una governance certa e definitiva.