L'allarme dal Polo museale: «La città sta soffocando. La bellezza non si coglie più» «Che choc dopo 5 anni, Firenze è soffocata dai turisti. La bellezza non si coglie più». È l'allarme di Paola Grifoni, reggente del Polo museale. È una Firenze «cambiata, in pessime condizioni, peggiorata. In balìa dei turisti», quella che Paola Grifoni segretario regionale del ministero dei Beni culturali e reggente del Polo Museale Fiorentino ha ritrovato dopo i 5 anni passati come soprintendente ai Beni architettonici e paesaggistici di Bologna. E lei questa città la conosce bene: ci abita da 35 anni, ne è stata soprintendente e ha seguito il travagliato cantiere dei Nuovi Uffizi. Ma ha anche seguito il restauro delle Cappelle Medicee, dell'ex appartamento Poggi in Palazzo Pitti e della Biblioteca Nazionale. Oltre ad aver organizzato mostre sia a Firenze che in provincia. Dottoressa Grifoni come ha trovato Firenze? «È stato uno choc. L'ho trovata peggiorata a causa di un uso sfrenato da parte dei turisti. Io capisco la difficoltà nel gestire certi flussi, ma stiamo soffocando. A Bologna la situazione è completamente diversa: c'è una popolazione autoctona che mantiene ancora vive le tradizioni, ci sono tanti negozietti artigianali e pochi cinesi. C'è un turismo più controllato o forse si conosce ancora poco. Qualche ora fa sono passata davanti alla Loggia dei Lanzi e il vederla così piena di gente, dentro e fuori, è disarmante, anche perché perde tutto il suo fascino, la bellezza non si coglie più. Con l'architetto Antonio Godoli (direttore del museo di Orsanmichele, ndr ) ci siamo confrontati su questo argomento e ci siamo detti che una catena all'entrata, e l'ingresso di 20 persone per volta non sarebbe una cattiva idea. E se riuscissimo a organizzare un servizio di custodia, anche grazie ai volontari, probabilmente i turisti se la godrebbero di più e meglio». E poi ci sono i venditori abusivi. «Altra nota dolente. Quello che ha detto il direttore dell'Accademia Angelo Tartuferi al Corriere Fiorentino è pienamente condivisibile. Io ho sempre sostenuto che la pedonalizzazione di alcune strade può avere degli effetti positivi, ma rende difficile la vita dei residenti. Con il risultato che il tessuto sociale si snatura, così come l'essenza dei luoghi. E allora ecco che compaiono gli ambulanti abusivi, i fast food e una serie di esercizi commerciali dedicati solo al turismo». Firenze è assediata: per evitare il consumo della città cosa c'è da fare? «Le armi sono tante: il numero chiuso? Mah... Scaglionare i turisti? Non so se sia praticabile. Certo pensare di portare sempre più persone a visitare Firenze è una follia. Ho partecipato alla presentazione di un libro, e durante la discussione qualcuno ha cercato di paragonare questa città a Londra e Parigi. Ma basta! Siamo a Firenze, abbiamo una cultura, una storia e una realtà diverse. Invece di copiare gli altri, cerchiamo una nostra identità». Come vede Firenze nel futuro? «Non lo so. Sono dispiaciuta perché 30 anni fa era una meraviglia e adesso, a causa del turismo, è insostenibile. Siamo invasi da locali che fanno solo da mangiare o da negozi di souvenir che di tipico non hanno più nulla. I grembiuli con il David li ho trovati in vendita perfino in Germania...». Crede che creare degli «Uffizi 2» in periferia potrebbe servire a deviare i flussi turistici per alleggerire il centro? «Non parlerei di un Uffizi 2, ma mi piacerebbe che le Ville Medicee venissero valorizzate e apprezzate da chi visita la Toscana. Ci si potrebbe organizzare mostre e eventi con quei capolavori, anche di richiamo, fermi nei magazzini dei musei. Si può pensare a un progetto simile. Però attenzione: i turisti continueranno ad assaltare Firenze ma non per il gusto di visitarla, solo per mettere una "bandierina" e scattarsi un odioso selfie accanto ai monumenti. Ecco, la prima cosa che ho fatto, tornata qui, è stata vietare nei musei gli autoscatti accanto alle opere. Abbiamo vinto una battaglia, ma la guerra è ancora lunga...».
Firenze in balìa dei turisti
Paola Grifoni, reggente del Polo museale, ha espresso preoccupazioni sulla situazione di Firenze, che sta soffocando dei turisti. La città, che una volta era una meraviglia, adesso è insostenibile a causa dell'uso sfrenato dei turisti. Grifoni ha visitato Firenze dopo 5 anni e ha notato che la bellezza non si coglie più a causa della folla e dei venditori abusivi. Ha anche parlato di un'idea per deviare i flussi turistici verso le Ville Medicee, valorizzando i capolavori e organizzando mostre e eventi. Tuttavia, Grifoni è preoccupata che i turisti continueranno ad assaltare Firenze solo per scattare un selfie.
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