Tre emergenze fiorentine sul tavolo del ministero dei Beni culturali: servono fondi per salvare l'Accademia della Crusca, serve un'accelerata per suggellare il percorso museale unico Palazzo Vecchio-Uffizi e urgono nuove leggi per gestire l'assalto dei turisti e arginare la moltiplicazione di kebab e fast-food che fagocitano i negozi storici della città. Il sindaco Nardella affronterà oggi i tre nodi a Roma, assieme al ministro Franceschini. Tre giorni fa il governo ha stanziato 700 mila euro per l'Opificio delle Pietre dure e altri 750 mila per la Biblioteca Nazionale, ma adesso oltre ai fondi (anche se pochi) il primo cittadino di Firenze chiede al governo l'approvazione di nuove norme che, in materia di commercio, diano più poteri ai Comuni, da troppi anni con le armi spuntate a causa dell'onda d'urto delle liberalizzazioni. Impossibile infatti, impedire ad esempio l'apertura di un kebabbaro al posto di un qualsiasi esercizio storico. Tecnici e assessori ci hanno provato e riprovato, ma davanti al giudice hanno sempre perso. In verità, il dipartimento legislativo di Palazzo Chigi sta lavorando da tempo a norme «anti liberalizzazione», ma finora le priorità sono state altre. L'ultimo fenomeno da arginare è la moltiplicazione dei risciò elettrici che, con tanto di guida, accompagnano i turisti in mini tour per Firenze. Se prima erano tre o quattro, ora sono ovunque: Duomo, piazza Signoria, San Lorenzo, Oltrarno. I vigili li hanno fermati e multati più volte, salvo perdere poi quasi tutti i ricorsi al Tar. Tutti problemi conseguenti all'assalto sempre più forte dei turisti, che creano nuove possibilità d'incasso, basta ingegnarsi. Il sindaco Nardella, queste urgenze, le tocca in un sol colpo camminando tra piazza Duomo e Repubblica. Scuote la testa e, davanti all'invasione dei venditori abusivi, chiede l'intervento dei vigili. Forse però è giunta l'ora di ribaltare la prospettiva, perché tutti questi turisti, da risorsa rischiano di diventare solo un problema. Nardella lo sa bene, lo dicono i dati: nei primi tre mesi del 2015 i visitatori sono aumentati del 7 per cento, cifra che rischia di triplicarsi nei secondo trimestre (estivo). «La media dei pernottamenti è però passata da 1,6 a 2,4 giorni riflette il sindaco segno che il turismo mordi e fuggi sta frenando». Poi: «Sì, è vero, i turisti sono tantissimi: affronteremo questo problema, consapevoli però che, nonostante un 2014 di crisi, il flusso dei turisti ha garantito 4 mila posti di lavoro in più in città». E arrivato davanti alla Loggia de' Lanzi, dopo l'ennesimo atto vandalico, dice: «Le cancellate no, ma visto che si tratta della prima sala degli Uffizi possiamo contingentare gli ingressi».